Gaom al lavoro su nuovi progetti in Etiopia
Castelnovo Monti, il presidente Campari: «Aiutiamoli a coltivare i campi e a sconfiggere le malattie»
CASTELNOVO MONTI. E’ in consegna in questi giorni ai tantissimi amici e sostenitori che l’associazione ha in montagna la tradizionale lettera di fine anno del Gaom (Gruppo amici ospedali missionari, che da oltre 30 anni opera nelle zone più povere dell’Etiopia portandovi volontari dell’Appennino reggiano, materiali e conoscenze, riuscendo a realizzare progetti di importanza vitale per le popolazioni locali. La lettera illustra proprio il punto sui progetti intrapresi, ma spiega anche il senso dell’attività dell’associazione. Spiega il presidente Alberto Campari: «L’intento del Gaom è sempre stato quello di aiutare le popolazioni etiopi a casa loro, nella loro terra, nelle loro abitudini, nelle loro religioni, nei loro affetti. Le loro terre, assolate e fertili, adeguatamente coltivate vincerebbero la fame. Vanno aiutati sul posto insegnando l’igiene per combattere le malattie. Curandoli con farmaci adeguati e insegnando loro un mestiere. L’Etiopia negli ultimi ann,i grazie a sovvenzioni internazionali, è notevolmente migliorata dal punto di vista infrastrutturale e commerciale, ma a discapito delle fasce di popolazione più deboli». Il lavoro del Gaom però è andato avanti con costanza, e i risultati sono molto importanti, come spiega ancora Campari: «A Gambo abbiamo ristrutturato negli ultimi anni l’ospedale missionario, ampliato i vari reparti, attrezzato due sale operatorie. Siamo orgogliosi della nostra pediatria: 3 padiglioni con 90 posti letto. Le scuole hanno formato migliaia di giovani, e la fattoria con mucche da latte e orti aiuta a mantenere i bambini dell’ospedale. Quest’anno avremo il compito di ristrutturare uno dei primi edifici scolastici realizzati. A Shashemene la nostra Catholic Clinic accoglie negli ambulatori migliaia di persone. La scuola di arti e mestieri per i ragazzi di strada e le 120 case per i labbrosi disabili hanno ridato dignità a tanti giovani. Quest’anno saremo impegnati al poliambulatorio con medici e infermieri, e amplieremo l’impianto solare termico fotovoltaico realizzato un anno fa». Infine a Rophi e Halaba «dove il Gaom lavora dagli ultimi 3 anni, abbiamo costruito un granaio per sostenere la popolazione molto povera. Ora l’obiettivo è di migliorare i raccolti per renderli competitivi nei grandi mercati locali». Il tutto viene fatto formando ed affidando gestioni e interventi a giovani locali. E’ possibile sostenere il Gaom con offerte o con il 5x1000. Per informazioni: www.gaom.it. (l.t.)
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