I Comuni della Val d’Enza: «Lasciate perdere i botti di Capodanno»
Ma i cittadini di Cavriago, Montecchio e Bibbiano, con animalisti e 5 Stelle raccolgono firme e chiedono ai sindaci di emettere le ordinanze di divieto
CAVRIAGO. «Il 31 dicembre fai una festa intelligente: i botti lasciali perdere». Sono le prime parole del volantino diffuso dall’Unione Comuni della Val d’Enza per dissuadere i cittadini dal festeggiare la fine dell’anno con petardi e fuochi d’artificio. Ma questa campagna di sensibilizzazione – che non va certo per il sottile, dato che sul manifesto compaiono anche dati spaventosi, come le 251 persone che lo scorso Capodanno sono rimaste ferite a causa dei “botti” – ai cittadini sembra non bastare.
Anche se con questo dépliant l’Unione ha ricordato che «cani e gatti hanno un udito molto più sensibile degli uomini, e botti improvvisi e continuati possono causare loro danni seri e irreparabili», infatti, gli abitanti di Cavriago, Montecchio e Bibbiano hanno deciso – sostenuti dal “Movimento animalisti Matilde di Canossa” e dal Movimento 5 Stelle – di organizzare delle petizioni e chiedere ai rispettivi sindaci un’ordinanza. Sabato mattina, a Cavriago, sono state raccolte 80 firme in 2 ore.
«Già due anni fa – spiegano i cittadini – le amministrazioni comunali ci avevano risposto che l’ordinanza contro i botti non serve, perché poi non c’è nessuno che controlli che venga rispettata. Ma questo ragionamento non ha senso: non è che, solo perché non saranno controllate, le persone si mettono alla guida di un’auto senza patente o senza assicurazione. Se i sindaci facessero l’ordinanza, le persone oneste la rispetterebbero e non andrebbero nemmeno a comprarli, i petardi e i fuochi artificiali».
Le amministrazioni della Val d’Enza, attraverso il volantino, ricordano che «chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni, disturba le occupazioni o il riposo delle persone è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro; che chiunque, senza la licenza dell’autorità, accende fuochi d’artificio o lancia razzi, o in genere fa accensioni o esplosioni pericolose, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa, è punito con l’ammenda fino a 103 euro; e infine che chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da tremila a 15mila euro».
Poi la prevenzione. «Finora – spiega Cristina Caggiati, comandante della polizia municipale e della protezione civile dell’Unione Val d’Enza – i controlli negli esercizi commerciali non hanno riscontrato illeciti. Questo però non vuol dire che nel territorio della Val d’Enza non siano presenti prodotti pericolosi. Per questo è necessario che ognuno presti particolare attenzione sia durante l’acquisto che durante l’uso. I bambini sono i primi a correre rischi, ma non dimentichiamo neppure i nostri amici animali, che non amano affatto i botti. Ulteriori consigli su come usare i petardi sono sulla nostra pagina Facebook, Polizia municipale Val d’Enza».
«Bene la campagna di sensibilizzazione e prevenzione – commenta Natascia Cersosimo, consigliere 5 Stelle di Cavriago – ma adesso ci aspettiamo il prossimo step dai sindaci: l’ordinanza anti-botto. Anche perché pensiamo a quanto sarebbe bello se a mezzanotte, al posto dei fuochi d’artificio, venissero liberate in cielo le lanterne. Sarebbe un’immagine romantica, silenziosa e senza effetti collaterali».
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