Il buon gelato è di casa a Correggio
La “Collina delle galline” tra le migliori cento gelaterie italiane
CORREGGIO. Nella classifica delle cento migliori gelaterie d’Italia trova una buona collocazione anche una gelateria di Correggio dal nome curioso. La “Collina delle galline”, nata in città in via Giovannetti da appena un anno, si trova al 60esimo posto della classifica stilata dal noto portale dissapore.com. Una selezione che conferma che la bontà del gelato artigianale non passerà mai di moda.
E ne sono convinti anche i titolari della Collina delle galline che hanno deciso di incentrare sulla qualità degli ingredienti naturali tutto il loro lavoro. Scommettendo allo stesso tempo sui giovani: Nicolò Borelli, gelatiere, ha 23 anni e dopo avere frequentato i necessari corsi di formazione per intraprendere questo mestiere ha deciso di cimentarsi nel realizzare quello che forse è il prodotto più goloso della gamma dei dolci: il gelato. Accanto a Nicolò, alla guida della gelateria, ci sono il padre, Massimo Borelli e la moglie di Massimo, Greta Monticelli.
«Prima di diventare gelataio, Nicolò era uno studente di una materia completamente diversa: frequentava la facoltà di marketing e comunicazione – spiega Greta Monticelli – poi si è appassionato al mondo del gelato grazie ai corsi sull’argomento e un anno fa abbiamo dato una svolta alle nostre vite, entrando per la prima volta in questo affascinante settore. Questo perché crediamo nei prodotti naturali, nella qualità delle materie prime. Questi sono alcuni dei segreti della nostra gelateria, insieme a una ricerca costante di nuovi fornitori e ingredienti più naturali possibile, cercando di rimanere legati al nostro territorio. Ci piace definirci gelateria naturale, dinamica perché cerchiamo di ruotare i gusti. Alcuni dei nostri punti di forza sono il gusto pistacchio, la nocciola e la crema emiliana. Si tratta di gusti classici, ma identificano La Collina delle galline perché secondo noi sono veramente di alto livello. All’interno della gamma dei gusti classici, poi è cura del gelatiere inserire novità. Con l’estate, ad esempio, abbiamo sperimentato gusti aperitivo, quali spritz, pinacolada e mohito – conclude Greta – Perché abbiamo scelto questo nome curioso? Chi ci ha trasmesso la passione aveva una gelateria nel modenese che si chiamava così». (s.a.)
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