La FATTORIA / I CONSIGLI DEL VETERINARIO
Un cagnolino in dono per le feste? Istruzioni per evitare guai
di OLGA PATTACINI*
Preparare un posto tranquillo per accoglierlo e dargli il tempo di ambientarsi alla nuova casa e famiglia
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Ho sempre pensato che Babbo Natale dovrebbe aprire non un negozio di giocattoli bensì un allevamento di cani poiché uno dei regali più richiesto dai bambini è proprio il cane. Purtroppo dopo pochi giorni arriva la Befana che non solo «tutte le feste porta via» ma carica sulla scopa anche tutti i cagnetti che hanno già perso tutto il loro appeal. Facili doni, facili abbandoni, dice un vecchio detto di canile, e infatti nei primi mesi dell’anno si nota un picco degli abbandoni dei cuccioli incautamente acquistati.
Prima di prendere un cane bisogna valutare attentamente che è una scelta che ci legherà per i prossimi 10-15 anni e che i figli, che hanno giurato di prendersene cura, facilmente troveranno altre attività di maggior interesse. Gli animali costano, sia come cure poiché non esiste la mutua per i cani e fare il veterinario è una passione ma anche un lavoro, che come alimentazione e le spese aumentano con l'età e la taglia e si deve essere consapevoli che il cucciolino che abbiamo in braccio in pochi mesi può diventare un cagnone di 40 chili che mangia e costa come un figlio adolescente. I cani sporcano e pulire vomiti, cacca e pipì non è piacevole e non è detto che qualche fattaccio non succeda anche nell'età adulta. Gli animali sono distruttivi e masticare un piede del tavolo può essere un simpatico passatempo, senza porsi il problema che sia un mobile Ikea o dell’Ottocento.
Se non sono riuscita a convincervi che è molto meglio una Play station, bisogna organizzarsi per accogliere nel migliore dei modi il nuovo ospite: cuccia o materassino posto in un luogo tranquillo, non di passaggio; riunione familiare per accordarsi su un’unica linea di condotta (divano si-no, letto si-no, bocconcini dal tavolo si-no, ma la risposta esatta è sempre no), acquisto di quanto necessario come alimenti adatti, guinzagli etc.
Il nuovo arrivo sarà sicuramente incerto e spaesato, per cui gli si deve dare tempo di conoscere la casa e chi vi abita, senza forzarlo né traumatizzarlo con urla e confusione. Sconsiglio nel modo più assoluto la consegna a Natale, anche se molto scenografica, per rimandarla a qualche giorno dopo, quando il livello di eccitazione è rientrato nella norma, meglio ancora ai primi giorni dell’anno, quando è ormai passato il pericolo dei botti e i compiti delle vacanze limitano il tempo destinato a gioco.
Il cagnetto deve imparare a conosce gli usi e costumi degli sconosciuti che lo hanno portato via dalla tranquillità del suo box, capire la lingua (pensiamo ai cani importati!), abituarsi a sporcare fuori e non semplicemente dove scappa.Cambia l'alimentazione, il posto dove dormire, i compagni di gioco. Non ci hanno chiesto di prenderli, lo abbiamo deciso noi e abbiamo il dovere di dar loro le migliori chances possibili: in cambio avremo amore senza condizioni, feste incredibili e pelo sparso in quantità.
*Veterinario Ausl
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