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Aylan diventa Gesù bambino nel presepe di Brescello

Andrea Vaccari
Aylan diventa Gesù bambino nel presepe di Brescello

L'immagine del bimbo annegato e trovato morto sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, voluta da don Evandro Gherardi per la Natività allestita nella chiesa di Santa Maria Nascente, quella di Don Camillo

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BRESCELLO. Indossa una maglietta rossa e un paio di pantaloncini blu, ed è con la pancia a terra. Così si presenta il protagonista del presepe collocato all'interno della chiesa di Santa Maria Nascente a Brescello, un Gesù Bambino sicuramente anticonvenzionale e di forte impatto emotivo, frutto di una scelta del parroco don Evandro Gherardi che ha voluto modificare la classica scena della Natività inserendovi Aylan, il bambino siriano immortalato senza vita in una tanto famosa quanto triste foto di qualche mese fa, all'indomani dell'ennesima strage di migranti che si era verificata nel mare Egeo.

Da qualche giorno la figura di Aylan (realizzata a smalto e olio dall'artista Marco Cagnolati) è stata posizionata nel presepe e, com'era prevedibile, non ha mancato di far discutere chi si è fermato ad ammirare il diorama che si trova alla sinistra dell'ingresso. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12679638:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/12/26/news/facebook-censura-il-disegno-del-presepe-con-aylan-al-posto-di-gesu-1.12679638]]

Don Gherardi ne ha parlato anche durante la predica della Messa di Natale, motivando ai fedeli la propria scelta. «L'immagine di Aylan – racconta il parroco – era già stata utilizzata in occasione del numero di ottobre del giornalino parrocchiale. E, già in quell'occasione, la scelta aveva destato qualche stupore. Poi, visto che in molti erano rimasti colpiti, su suggerimento di una parrocchiana ho pensato che la cosa potesse essere riproposta anche per il presepe. Ai fedeli ho spiegato che Aylan, così come Gesù, si è trovato a vivere situazioni di grande sofferenza, dettate soprattutto da violenza e povertà. E per questo poteva prendere il suo posto. Tutto il resto del presepe è rimasto normale e ho preferito che Aylan fosse soltanto disegnato: un bambolotto avrebbe creato un impatto emotivo troppo forte».

Ma Gesù Bambino, sia chiaro, non è stato "sfrattato": la sua statua è stata posizionata vicino all'altare, e nel presepe che si trova al centro della piazza ha conservato regolarmente il suo posto.

Le reazioni alla scelta di don Evandro sono state in grande maggioranza positive. Ovviamente, c'è stato anche qualcuno che ha storto il naso, com'era prevedibile, muovendo qualche critica. «Molte persone si sono commosse – aggiunge il parroco – mentre altri si sono tenuti un po' a distanza, non so se per timore o se per voler evitare di commuoversi. Altri, invece, non lo hanno mostrato ai bambini, forse per paura di non riuscire a motivare loro la scelta. Spero che invece ai bambini venga spiegato che ogni giorno, purtroppo, c'è chi muore mentre sta andando alla ricerca di una vita migliore. Anche l'altro giorno si è verificata una nuova tragedia, e non possiamo rimanere insensibili».
 

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