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Facebook censura il disegno del presepe con Aylan al posto di Gesù

Andrea Vaccari
Facebook censura il disegno del presepe con Aylan al posto di Gesù

Il retroscena: l’artista Marco Cagnolati, oltre alla Natività raffigurata in chiesa a Brescello, ha utilizzato l’immagine del bambino morto in spiaggia anche per un disegno, che però è stato rimosso dal social network

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BRESCELLO. Per la realizzazione della sua idea, don Evandro Gherardi si è rivolto a Marco Cagnolati, noto artista brescellese (di origini borettesi) che può vantare un ampio curriculum di esperienze, tra le quali la partecipazione alla Biennale di Venezia del 2001.

Il parroco ha chiesto all'artista due versioni di Aylan: una (quella che poi è stata effettivamente scelta) eseguita a smalto e olio su cartone, alta circa due spanne, mentre l'altra era stata realizzata con il materiale plastico Das e rappresentava il bambino nella stessa posizione, alta in tutto 44 centimetri. L'incarico, di fatto, è stato commissionato "last minute" a Cagnolati, che nel giro di pochi giorni ha presentato a don Evandro le sue opere, ricevendo i complimenti per il realismo che trasmettono. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12679555:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/12/26/news/aylan-diventa-gesu-bambino-nel-presepe-di-brescello-1.12679555]]

L'artista, in quegli stessi giorni, è stato anche protagonista involontario di un episodio di "censura" su Facebook. Aveva infatti postato un biglietto di auguri natalizio con, al centro, il disegno del piccolo Aylan. Ma, dopo poche ore dalla sua pubblicazione, il disegno è scomparso dalla rete a causa di una rimozione avvenuta per mano dei gestori del social network. Dietro all'improvvisa sparizione va letto, probabilmente, il gesto di qualche utente che, infastidito dalla potenza evocativa dell'immagine, ne ha segnalato l'inappropriatezza.

Invidia o fastidio? Fatto sta che il biglietto di auguri è stato poi salvato e condiviso da un'amica di Cagnolati, restituendogli lo spazio che gli era stato tolto. Anche in questo caso, così come per il presepe, i commenti (quasi tutti positivi) si sono sprecati. «Almeno in chiesa – ha commentato caustico l'artista – l'opera non potrà essere rimossa».

 

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