Furto di 120 forme di Reggiano al “Giunco”
Toano: il colpo messo a segno nella notte del 23 dicembre, rubate anche un’auto e un furgone
TOANO. Oltre 120 forme di Parmigiano Reggiano, un furgone e un’automobile. È un bilancio molto pesante quello del furto avvenuto nella notte fra mercoledì 23 e giovedì 24 dicembre all’interno dell’azienda agricola “Il Giunco”, fra Cavola e Corneto di Toano. Il Giunco è una storica impresa casearia della zona, specializzata nella produzione di Parmigiano Reggiano da latte di animali allevati in Appennino. Il danno è ancora da quantificare nel dettaglio, ma si parla comunque di decine di migliaia di euro fra formaggio e i due veicoli, che i ladri hanno usato per portare via il bottino, molto ingombrante, forse più abbondante di quanto preventivato.
È un colpo studiato nel dettaglio, visto che agli autori conoscevano bene sia la planimetria de Il Giunco sia il posizionamento delle telecamere di sicurezza. Nelle prime ore del 24 dicembre, i ladri hanno prima di tutto hanno bloccato il funzionamento dell’impianto di videosorveglianza, per poi spaccare il portone d’ingresso del deposito di lavorazione e stagionatura del formaggio.
Una volta dentro all’edificio stabile, hanno puntato direttamente al Parmigiano Reggiano, alle forme e ai pezzi già tagliati, porzionati e confezionati in pacchi dono natalizio pronti per le vendita. I prodotti sono stati portati fuori e caricati su diversi mezzi, fra cui una Toyota Corolla e un furgoncino Renault Kangoo utilizzati dai proprietari dell’azienda agricola. Per evitare di restare a piedi, i ladri hanno fatto anche il pieno ai due veicoli usando il gasolio contenuto nella cisterna di servizio a Il Giunco. Non è chiaro se dall’inizio l’obiettivo fosse rubare la Corolla e il Kangoo e usarli come mezzo di trasporto della refurtiva o se, nel corso dell’effrazione, gli autori si siano resi conti che il formaggio era molto di più di quello preventivato, e abbiano deciso di improvvisare procurandosi due mezzi sul posto pur di non rinunciare neppure a una minima parte del bottino.
Il furto è stato scoperto poco dopo le 4 del mattino, quando nell’azienda agricola è ripartita l’attività e gli addetti si sono accorti della brutta sorpresa, telefonando subito al 112. La centrale operativa del comando provinciale dei carabinieri ha fatto intervenire sul posto i militari di Toano, che hanno ricostruito l’accaduto partendo dalla manomissione dell’impianto video di sorveglianza, necessario per potersi muovere senza rischiare di essere identificati. (adr.ar.)
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