La festa per Maria Franceschi che è arrivata ai cento anni
CAVRIAGO. Una grande torta decorata con panna e cioccolato, nipoti e pronipoti attorno al tavolo, cento candeline su cui soffiare. È così che Maria Franceschi, nata il 17 dicembre del 1915, ha...
CAVRIAGO. Una grande torta decorata con panna e cioccolato, nipoti e pronipoti attorno al tavolo, cento candeline su cui soffiare. È così che Maria Franceschi, nata il 17 dicembre del 1915, ha festeggiato questo incredibile traguardo.
Nata a Bibbiano da una famiglia di bottegai e contadini proprietari del loro terreno, Maria è rimasta orfana di madre in tenerissima età e ha dovuto prendersi cura del fratello Giovanni. Si è sposata con Carlo Bonilauri, agricoltore di Villa Aiola di Montecchio, con il quale ha avuto prima una figlia, che è morta in giovane età lasciando due bambini piccoli, e poi un figlio che, pur lavorando da sempre a Bologna, ha continuato a vivere con lei a Case Nuove di Cavriago, dove Maria e il marito si erano trasferiti nel 1963.
Rimasta vedova a metà degli anni Settanta, Maria ha continuato a curare l’orto e ad allevare galline e conigli, anche per parenti e amici, fino a due anni fa.
«Nonostante la sua età – racconta il figlio Franco – mia madre gode di buona salute, è completamente autonoma e continua a cucinare, pur assistita, le antiche ricette, prevalentemente di area bibbianese, di cui va orgogliosa. Da sempre, per esempio, in occasione della vigilia di Natale prepara i tortelli di castagne con la saba, naturalmente fatta da lei. E poi, ogni giorno, legge la Gazzetta di Reggio.
Spesso – aggiunge – la sua memoria la riporta all’infanzia e alla gioventù vissute, pur nelle ristrettezze dei tempi, in allegria e spensieratezza partecipando attivamente all’organizzazione delle festività e degli eventi tradizionali, come il carnevale e le altre iniziative che ruotavano, in quei tempi, intorno alla parrocchia quale unico ritrovo per i ragazzi e i giovani. Un suo talento particolare – ricorda – era quello di cantare come solista: lo faceva principalmente in chiesa, ma a volte anche nel piccolo teatro locale. Ancora oggi canticchia diverse canzoni con una voce ancora intonata». Grazie al suo spirito allegro e socievole, Maria Franceschi è stata festeggiata anche dai vicini di casa e da numerose persone che hanno avuto modo di frequentarla negli anni, conoscendo e assaggiando i suoi piatti tradizionali. (m.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
