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Reggio: com’era una volta, com’è adesso

Il confronto fra i luoghi della città immortalati da Renzo Vaiani e le fotografie scattate in questi giorni da Enrico Rossi

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REGGIO EMILIA. Fino al 31 dicembre è ancora in vendita nelle edicole insieme alla Gazzetta di Reggio il calendario 2016 realizzato con le fotografie storiche di Renzo Vaiani. Il calendario rientra le progetto dell’editore Corsiero che ha anche allestito una mostra a palazzo Casotti dedicata all’opera del grande fotografo e soprattutto ha pubblicato uno stupendo libro dal titolo “Renzo Vaiani lavoro e memoria” che comprede centinaia di scatti prodotti in decine di anni di fotografia. In pratica, dentro c’è tutta la vita di Reggio del Novecento, nel suo passaggio da paese di campagna a città moderna.

La Gazzetta di Reggio vi propone adesso un confronto. Il fotografo Enrico Rossi è tornato nei luoghi toccati tanti anni fa da Vaiani e ha realizzato tredici fotografie dallo stesso identico punto e con lo stesso soggetto. Si tratta dei luoghi che si incontrano nel calendario in vendita con la Gazzetta. In questa e nelle due pagine che seguono è visibile la differenza fra la Reggio Emilia di ieri e quella di oggi.

Salta subito all’occhio come le differenze più grandi siano tutte riconducibili all’Isolato San Rocco e a quello che vi gravita attorno. Non solo perché il vecchio isolato non esiste più ma anche perché è ancora tutto da capire quello che si vedrà in piazza della Vittoria.

Fra gli anziani, tanti ancora ricordano il vecchio isolato tutto circondato di portici e con l’Oratorio all’interno. Tutto venne abbattuto negli anni Cinquanta seguendo l’onda del modernismo che caratterizzava l’Italia e l’Emilia in particolare, ciò che c’è oggi ai più non piace ma un’armonizzazione della nuova architettura con il resto del centro della città è praticamente impossibile. Però tutto ciò che è attorno all’isolato è stato oggetto di grandi discussioni fino ai giorni nostri. Cambiare la fontana del teatro, sì o no? Costruire i famosi “funghi” davanti all’ingresso del museo, sì o no? Discussioni attorno alle quali si è avvitata la politica e che hanno trovato terreno fertile fra i reggiani. E ancora adesso siamo ben lontani dal termine delle discussioni (e soprattutto delle proteste) contro la costruzione del parcheggio sotterraneo in piazza della Vittoria, sul quale andranno ad affacciarsi i tre principali teatri della città.

Tuttavia un dato emerge chiaro dal confronto fra le foto di Vaiani e quelle di Rossi: il centro di Reggio Emilia mantiene intatto il proprio fascino, mostrandosi come un grande contenitore di arte, di storia e di cultura.

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