Spionaggio industriale, 48enne denunciato
Boretto: l’impiegato ha cambiato ditta e ha rubato informazioni riservate del precedente lavoro
BORETTO. Ruba alla sua vecchia azienda tutti i dati commerciali ed economici, usando i dati informatici di un ex collega.
Un 48enne impiegato di Guastalla è stato denunciato dai carabinieri di Boretto con le accuse di sostituzione di persona e accesso abusivo a un sistema informatico, oltre che dell’utilizzo senza permesso di dati sensibili. L’uomo da pochi mesi lavora in un’impresa reggiana nel settore metalmeccanico, dopo aver operato a lungo in un’altra ditta di Boretto attiva nello stesso ambito, lasciata all’inizio dell’estate 2015. Al momento dell’addio ha pensato però di portarsi dietro un ricordino non consentito, ovvero tutti dati sui materiali di vendita, sui fornitori, sulle procedure produttive e sui bilanci economici.
Tutte informazioni che anche gli oggi gli possono tornare parecchio utili, visto che continua a lavorare nel medesimo settore e in una realtà diretta concorrente.
Un caso di spionaggio industriale, quindi, scoperto dai carabinieri della stazione di Boretto dopo la denuncia del titolare dell’azienda borettese a cui sono stati sottratti i dati sensibili. L’imprenditore ha notato una serie di accessi non autorizzati al server digitale, in pratica l’archivio informatico in rete aziendale, protetto da codici di accesso; gli autori di queste visite senza permesso hanno copiato parecchie informazioni su materiali di vendita, fornitori, fatture e bilanci dell’azienda, come confermato dai registri che catalogano tutte le operazioni fatte sul server. I militari hanno coinvolto i tecnici informatici dei carabinieri e sono così risaliti al profilo digitale del ladro.
Gli accessi risultano tutti fatti usando le credenziali (codice identificativo e parola di sicurezza) di un’attuale dipendente della ditta. Alcune verifiche ad incrocio hanno però dimostrato che questo impiegato non era il vero autore delle operazioni bensì un’altra vittima, a cui qualcuno esperto del sistema aveva sottratto le credenziali per muoversi liberamente dentro al server senza lasciare tracce di sé. Le nuove indagini sono riuscite a condurre sino al vero ladro informatico, un 48enne di Guastalla ex dipendente dell’azienda borettese, lasciata in estate. L’uomo continua a lavorare nel settore metalmeccanico per un’altra realtà reggiana diretta concorrente della sua ex impresa e ha pensato che ottenere quelle informazioni sensibili lo avrebbe avvantaggiato nella sua attuale attività. Così, sfruttando le credenziali dell’ex collega ottenute in maniera ancora da chiarire forse ai tempi del lavoro comune, ha fatto diversi giri negli archivi copiandosi tutti i dati potenzialmente utili.
Nei suoi movimenti ha però lasciato degli indizi digitali che i tecnici dei carabinieri hanno utilizzato al meglio sino alla denuncia, e ora le indagini continuano per capire l’entità delle ramificazioni e se vi siano altre persone coinvolte.
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