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Campovolo: ecco come sarà l'Arena eventi

di Evaristo Sparvieri
Campovolo: ecco come sarà l'Arena eventi

Una superficie attrezzata non superiore a 100 mila metri quadrati, su un piano inclinato ricoperto da un prato e con un’area riservata al backstage

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REGGIO EMILIA. Una superficie attrezzata non superiore a 100 mila metri quadrati, su un piano inclinato ricoperto da un prato e con un’area riservata al backstage. Il bando verrà pubblicato a gennaio. Ma le caratteristiche della futura Arena Grandi Eventi al Campovolo sono state già messe nero su bianco nel Programma di interventi che la società Aeroporto ha presentato nei mesi scorsi ad Enac, ottenendo a luglio il via libera per la concessione totale.

Un progetto in gran parte simile alla vecchia “Collina della musica” concepita nel 2012 dal manager di Ligabue, Claudio Maioli, che a differenza del passato troverà spazio nella zona nord dell’aeroporto, dove si svolge FestaReggio.

È qui, secondo quanto previsto dal programma di interventi, che troverà collocazione la futura Arena, all’interno di un più ampio piano di riorganizzazione che interesserà l’intera area non operativa, dove la società Aeroporto ha messo in cantiere di affidare al futuro gestore alcuni lavori di riqualificazione come la sistemazione dei pavimenti e l’omogeneizzazione degli impianti di illuminazione e di scarico.

Interventi che rientreranno nel bando, attraverso il quale entro il mese di marzo la società Aeroporto ha intenzione di trovare un nuovo sub-concessionario dell’area, attualmente in mano ad Aliante Servizi, società del Pd con contratto in scadenza il 31 dicembre.

Ed è proprio per evitare di assumere direttamente il costo di questi interventi che, dopo un iniziale ritardo sulla tabella di marcia, dalla società Aeroporto e dal Comune stanno ora spingendo per accelerare l’iter di affidamento, attraverso una gara ad evidenza pubblica comprensiva di oneri di gestione e manutenzione per un periodo previsto per ora di otto anni. Un bando autonomo rispetto all’ipotesi di costruzione dell’Arena, la cui realizzazione rappresenterebbe comunque una clausola. O meglio, il vero piatto forte.

«La platea sarà composta da un terrapieno con manto erboso», si legge nel programma di interventi presentato a Enac, nel quale si sottolinea anche come l’area «sarà attrezzata in modo da ospitare vari tipi di manifestazioni all’aperto». Tecnicamente, l’arena dovrà essere posta su un piano inclinato che partirà dalla zona palco, ad un’altezza di -1,20 metri per poi risalire fino ad una quota di 20 metri.

«Tutta l’area interna dell’Arena è finita con un manto erboso, fatto salvo le parti di viabilità interna – si legge ancora nel documento – mentre la zona del palco, predisposta per ospitare le strutture in acciaio per la parte in elevazione del palco, sarà realizzata con basamenti di calcestruzzo». Un nuovo impianto di illuminazione consentirà l’organizzazione di eventi notturni, attraverso un sistema di canalizzazione interrata nella quale passeranno le linee elettriche, la trasmissione dati e l’anticendio.

Ma non solo il palco nel futuro progetto, che contempla anche la realizzazione di un’ampia zona backstage, dove saranno collocati i camerini per gli artisti, un magazzino, la direzione degli spettacoli, gli uffici amministrativi e gli uffici stampa: una zona che sarà collegata direttamente con la tangenziale attraverso la realizzazione di un accesso provvisorio, «in modo che i mezzi pesanti per il trasporto del palco e gli artisti abbiano un corridoio dedicato in modo esclusivo».

Un bando verso il quale il manager del Liga ha già dichiarato di avere un grande interesse, ma contro il quale si è subito accesa una polemica da parte dell’opposizione, che punta il dito sull’ipotetico costo dell’operazione (stimato in circa 10 milioni di euro da sostenere solo attraverso fondi privati) e sul fatto che in passato siano arrivati sul tavolo dell’amministrazione già un paio di progetti.

«Riteniamo indispensabile che il sindaco e la società Aeroporto spieghino in Commissione cosa hanno ricevuto e come intendono comportarsi per garantire il perseguimento degli interessi generali e non di quelli ben circoscritti e remunerativi dei privati – attacca Cinzia Rubertelli di Grande Reggio-Progetto Reggio – A leggere i contenuti del programma di intervento presentato dalla società Aeroporto ad Enac si fa presto a pensar male: prima di pubblicare il bando serve molta chiarezza».

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