Correggio piange il dottor Enrico Dalla Vecchia
Chiesa gremita, alla Madonna di Fatima, per l’addio al ginecologo morto alla vigilia del suo 61esimo compleanno. Il commovente ricordo del parroco emerito, don Walter Rinaldi
CORREGGIO. Profondo dolore per una persona conosciuta per la sua grande bontà, per una serietà fuori dal comune e per la grande capacità di farsi amare, sia in famiglia, sia nel mondo della sua professione di medico. Oltre 400 persone hanno gremito la parrocchia Madonna di Fatima per l’ultimo saluto al dottor Enrico Dalla Vecchia, il quale si è spento sabato scorso, un giorno prima del suo 61esimo compleanno, per colpa di un destino beffardo che se l’è portato via troppo presto, come sottolineato dai tanti partecipanti alla funzione. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12681613:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/12/28/news/morto-il-ginecologo-enrico-dalla-vecchia-1.12681613]]
Tanti gli episodi toccanti che sono emersi durante il rito funebre, ricordati da amici e colleghi di Dalla Vecchia, il quale ha esercitato la professione di ginecologo a Sassuolo, ma viveva a Correggio dove aveva ancorate solide radici.
A partire da quando, ragazzino, dava già l’esempio, come ricorda don Walter Rinaldi, parroco emerito di Madonna di Fatima, il quale ha celebrato l’omelia. «Enrico sapeva con lucidità quello che gli stava avvenendo, ma non voleva far soffrire i suoi cari, né pesare su di loro – dice don Rinaldi – Il dolore per la sua scomparsa di non è stato soltanto dei familiari ma di tutti quelli che l’hanno conosciuto e amato, che sono rimasti scossi. E abbiamo sperato tanto che Enrico potesse riprendere il corso della sua esistenza. Il pomeriggio di Natale lo sono andato a trovare all’ospedale di Reggio Emilia. Sono rimasto colpito da una foto che ritrae il personale del reparto in cui ha lasciato uno splendido ricordo, con tutte le firme delle persone ritratte nell’immagine e una frase di incitamento: “Coraggio dottor Enrico!”. Poi la mente vola a quando arrivai qui come parroco e lui era un adolescente di questa comunità. Enrico era conosciuto per la sua capacità di mediare le tensioni. Godeva di stima nell’ambito della sua delicata professione di medico».
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Ricca di emozione, poi, la lettura di un brano tratto dal libro biblico di Secondo Timoteo, scelto come epitaffio da un Dalla Vecchia 14enne, alle prese con le scorribande tipiche di quell’età.
E poi, insieme al ricordo commosso degli infermieri è arrivato quello dell’Associazione Medici Cattolici in cui Enrico ha ricoperto un ruolo fondamentale. Dalla Vecchia lascia moglie e due figlie. Riposerà al cimitero di Correggio.
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