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Una “camminata” per vedere 60 presepi

Una “camminata” per vedere 60 presepi

Tanti allestimenti della Natività da Trinità fino a Monchio dove si è poi tenuta la rappresentazione vivente

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CANOSSA. In cammino fra i fuochi, scoprendo natività su natività, tutte illuminate solo dalle vecchie lanterne. La marcia dei presepi reggiani non si è certo esaurita a Natale, ma sta proseguendo su tutto l’Appennino.

Uno dei dei momenti più suggestivi è andato in scena sabato 26 dicembre fra Trinità e Monchio dello Olle, nella zona più elevata del territorio di Canossa. Gran parte dell’altipiano di Trinità, e in particolare i borghi antichi della stessa Trinità e di Monchio hanno ospitato come nelle annate precedenti “Camminando tra i Presepi”, iniziativa organizzata dalle comunità parrocchiali locali assieme al coro dei Santi Pietro e Paolo.

La peculiarità della manifestazione sta nell’utilizzo dei paesini come scenario a cielo aperto, non però di un’unica rappresentazione della natività. I centri abitati diventano come un’enorme bacheca in cui si mettono in mostra decine di presepi molto diversi fra loro per dimensioni e materiali di utilizzo. Da scene animate con attori a piccoli quadretti in legno o con materiale di riciclo utilizzati con notevole fantasia, da grandi allestimenti che occupano intere aie ad altri minuscoli che stanno all'interno di una piccola cupola votiva.

Il tutto grazie al coinvolgimento di parecchie decine di volontari, parrocchiani, abitanti di Trinità e Monchio delle Olle, amici, villeggianti, nativi di ritorno. Tutti insieme per questo presepe che rappresenta anche un momento di ritrovo per tante persone che durante l’anno vivono lontane e che approfittano delle festività natalizie per rivedersi nei borghi di origine delle loro famiglie. Un bel panorama che ha accolto centinaia di visitatori.

Il momento più suggestivo è iniziato alle 17, quando il cielo si è imbrunito a sufficienza per permettere alle luci antiche di fare il loro lavoro ed è quindi partita la passeggiata con le lanterne che dall’oratorio di Trinità ha guidato un folto gruppo lungo la via dei presepi, facendo tappa in ognuna delle sessanta natività preparate prima di arrivare allo spiazzo davanti alla chiesa di Monchio delle Olle, dopo alcuni km di camminata. Qui, nella meta conclusiva, è arrivato l’ultimo atto, quello più scenografico, il presepe vivente degli antichi mestieri con tanti figuranti.

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