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I suoni restituiranno la vista ai ciechi

di Serena Arbizzi
I suoni restituiranno la vista ai ciechi

L’assessore Irene Lanza tra gli autori del software della start up “Soundsighr Training” in corso di sperimentazione

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RIO SALICETO. Dare la vista a chi non ce l’ha oggi è possibile, grazie a un’idea proveniente da Rio Saliceto. Irene Lanza è il capo di Soundsight Training, una start up che si pone un obiettivo che potrebbe davvero rivoluzionare il mondo: donare la vista ai ciechi attraverso il suono, sfruttando una tecnica che può essere adottata da tutti per aumentare la percezione di sé nell'ambiente.

La formula “miracolosa” si può riassumere in una parola: ecolocalizzazione. Il software sviluppato da Soundsight Training è davvero innovativo. Tra i volontari che hanno collaborato alla realizzazione del software c’è la campionessa paralimpica Cecilia Camellini.

Crowfunding on line. E tra gli autori di questa scoperta c’è Irene Lanza, 25 anni, che oltre a essere studentessa di ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia, è assessore a Rio Saliceto con le deleghe ambiente e politiche giovanili. Entrando nel vivo dell’invenzione che Irene ha fatto insieme a Marco Manca (italiano, medico, 37 anni, lavora ancora al Cern) e Henrik Kjeldsen (ingegnere informatico tedesco di 37 anni che nel frattempo si è trasferito a San Francisco per lavoro), il software consente di sviluppare e allenare l’udito a percepire e identificare gli oggetti circostanti.

«Questo fino a poter riuscire a tirare in porta o mettere a segno un tiro libero a basket» – spiega provocatoriamente Irene Lanza, spiegando come l’ecolocalizzazione possa essere sfruttata anche dai normodotati per aumentare la percezione di sé nell’ambiente. Il prototipo del software e pronto ed è iniziata una campagna di crowfunding sulla piattaforma Kickstarter con l’obiettivo di raccogliere i 250 mila euro necessari a sviluppare il prototipo e renderlo accessibile a tutti. Già, perché - se tutto andrà secondo i piani - dal 2017 il software sarà libero e open source.

«Oggi nel mondo c’è un’ampia disponibilità di tecnologia, che viene usata soprattutto per l’intrattenimento. Il nostro obiettivo è, fedeli al trattato di Marrakech, favorire la circolazione e la diffusione di libri accessibili - continua Irene Lanza - Attualmente i non vedenti hanno accesso a una percentuale di libri stimata fra l’1 e il 5% di quelli presenti sul mercato». SoundSight Training è una realtà virtuale acustica che simula l’interazione del suono con diversi scenari, dando l’occasione ai non vedenti di imparare come ecolocalizzarsi nello spazio. E sulla scelta dell’Open source: «Stiamo parlando di uno strumento educativo. Sarebbe sbagliato e contrario al trattato di Marrakech tenerlo chiuso in uno scrigno e non condividerlo».

Una scelta che fa onore al team di Soundgsight Training. Se diffuso su larga scala, questo software potrebbe aiutare milioni di persone, e al tempo stesso valere tantissimi soldi.

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