La “rete della solidarietà” presentata al Community Lab
MONTECCHIO. Fare comunità. Era questo l’obiettivo della giornata di scambio, organizzata all’Opificio Golinelli di Bologna, a cui hanno preso parte la delegazione dei Comuni della Val d’Enza e altre...
MONTECCHIO. Fare comunità. Era questo l’obiettivo della giornata di scambio, organizzata all’Opificio Golinelli di Bologna, a cui hanno preso parte la delegazione dei Comuni della Val d’Enza e altre 22 realtà in arrivo da tutta l’Emilia Romagna (Unioni, Comuni, Distretti sociosanitari). In quel contesto, i professionisti della Regione Emilia Romagna e i coordinatori del laboratorio – intitolato, non a caso, “Community Lab” – hanno allestito delle vere e proprie piazze in cui i vari referenti provenienti da tutta la regione si sono incontrati anche con assessori, amministratori, professori, attori di teatro, formatori.
«Obiettivo del percorso – spiega Paolo Colli, presidente dell’Unione Comuni Val d’Enza – era la valorizzazione dei presupposti che oggi stanno al centro del lavoro sociale. La costruzione di reti e legami tra le persone, sia attraverso le associazioni sia attraverso modalità informali, consente di valorizzarne le potenzialità e le risorse in un circolo virtuoso di aiuto e attivazione reciproca grazie ai quali è possibile superare i momenti di difficoltà. L’approccio tradizionale e assistenziale dei servizi non viene a mancare per le situazioni più difficili – precisa – ma si mettono al centro le risorse di cui le persone sono portatrici e si connette il lavoro più “professionale” con quello informale del volontariato e dei singoli. Le risorse dei cittadini, che molto si sono attivati e si stanno attivando per generare una ricchezza sociale fatta di conoscenza, relazione, scambio, diventano oggi il valore da coltivare, supportare e valorizzare». Nel contesto creativo e ricco di idee del Community Lab, l’Unione Val d’Enza ha presentato il progetto “Unione di reti”: otto Comuni (Bibbiano, Campegine, Canossa, Cavriago, Gattatico, Montecchio, San Polo e Sant’Ilario), nonché otto singole esperienze locali di lavoro col territorio, che provano a mettersi insieme, a connettersi, a diventare Unione, costruendola e ripensandola tra amministratori, operatori e, soprattutto, cittadini e volontari.
«Questo nuovo progetto – afferma Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano con delega alle politiche sociali per l’Unione – dimostra ancora una volta come gli operatori della Val d’Enza siano in grado di esprimere progettualità e innovazione con rinnovato entusiasmo e con grande professionalità».
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