Botti, minacce all’assessore Maramotti
Giunta in municipio la lettera anonima con intimidazioni e insulti. Indagano la Digos e il pm Stignani
REGGIO EMILIA. Insulti e soprattutto minacce esplicite all’assessore alla Città Storica Natalia Maramotti e alla sua famiglia.
Sono contenute in una lettera anonima giunta lunedì mattina in municipio e il motivo di tanto odio sta nella linea adottata dall’amministrazione comunale relativamente al Capodanno, non emettendo nessuna ordinanza anti-botto come illustrato venerdì scorso in conferenza stampa proprio dall’assessore Maramotti.
Nella lettera minatoria parole che non lasciano dubbi: «Spero che i botti si ritorcano sulla tua famiglia. Sia fatta giustizia». Messi nero su bianco vari insulti ma anche le intimidazioni. La lettera – un foglio bianco A4, scritto a computer, non firmato – era dentro una busta chiusa che è stata spedita nei giorni scorsi da Bologna, con indirizzo quello ufficiale relativo alla Maramotti ed al suo assessorato. Ieri mattina l’assessore – che è pure un avvocato – ha sporto denuncia in questura, allegandovi la pesantissima lettera anonima. Del caso si sta occupando la Digos che dopo aver informato telefonicamente il pm di turno Giulia Stignani, oggi farà pervenire al magistrato inquirente la denuncia ed una prima relazione sulla vicenda. Informativa che permetterà al pm Stignani di aprire un fascicolo – al momento contro ignoti – per minacce e ingiurie. Sulla polemica relativa ai botti l’assessore Maramotti era stata netta venerdì scorso: «Facciamo affidamento sul senso di responsabilità dimostrato negli anni scorsi dai cittadini, non si ha memoria storica infatti di lesioni provocate dall'uso di fuochi artificiali, di tipo legittimo, nella nostra città. Inviteremo dunque ancora alla responsabilità». L'assessore aveva ricordato che esiste già un divieto in questo senso. «L'articolo 17 del regolamento di polizia municipale vieta l'uso diffuso di questi dispositivi, se non in circostanze particolari, come questa del Capodanno». Hanno espresso ieri solidarietà all’assessore Natalia Maramotti sia il segretario provinciale del Pd Andrea Costa («La violenza non appartiene ai nostri codici. Mai: nè verso gli animali e tantomeno verso le persone») sia l’Arci di Reggio («E’ inaccettabile che le opinioni sfocino in qualsiasi forma di violenza eche le minacce giungano a toccare la sfera privata e familiare»).
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