«In Regione solo 8 comuni al posto di 22»
COLLAGNA. A tre anni dall’entrata in vigore della legge regionale di riordino territoriale, sono ad oggi 8 i processi di fusione che hanno determinato la nascita di altrettanti Comuni unici al posto...
COLLAGNA. A tre anni dall’entrata in vigore della legge regionale di riordino territoriale, sono ad oggi 8 i processi di fusione che hanno determinato la nascita di altrettanti Comuni unici al posto dei 22 preesistenti.
Tra queste il nuovo Comune di Ventasso nell’Alto Appennino reggiano detiene un record regionale, arrivando dalla fusione di ben quattro Comuni quando le altre sono principalmente di due, massimo tre Enti. Afferma l’assessore regionale al Riordino istituzionale Emma Petitti (nella foto): «Stiamo procedendo rapidamente sostenendo i vecchi e nuovi processi di fusione di amministrazioni locali che hanno scelto di mettersi insieme dando vita a Comuni più grandi, meglio funzionanti e in grado di risparmiare e garantire più risorse e servizi per i cittadini e le imprese. Grazie alle fusioni, i Comuni sono in grado di ottenere una razionalizzazione della spesa insieme ad una maggiore capacità di garantire servizi efficienti e migliore organizzazione delle funzioni. A questo si aggiunge la possibilità di ottenere contributi regionali ad hoc (per 15 anni) e statali (per un decennio)».
Questi contributi peraltro saranno particolarmente cospicui per i primi Comuni che hanno intrapreso questo percorso, tra i quali quelli del crinale reggiano. Viene inoltre riconosciuta ai nuovi Comuni “fusi” la priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali che prevedono contributi a favore degli enti locali. Sono poi diversi i nuovi percorsi di fusione che avranno corso nel 2016: nei giorni scorsi hanno votato a favore della fusione i consigli comunali di Sant’Ilario d’Enza, Gattatico e Campagine e ora arriverà in Regione la formale istanza.
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