Auto investe una civetta I carabinieri la salvano
CARPINETI. Soccorsa dai carabinieri dopo essere stata investita. È una vittima un poco diversa dal solito, la bellissima civetta ritrovata alla Capannina di Carpineti da una pattuglia di militari di...
CARPINETI. Soccorsa dai carabinieri dopo essere stata investita. È una vittima un poco diversa dal solito, la bellissima civetta ritrovata alla Capannina di Carpineti da una pattuglia di militari di Toano nella notte fra martedì e mercoledì, guidata dal comandante della stazione, il maresciallo capo Fabrizio Magri. I carabinieri erano vicini alla Capannina, nel territorio carpinetano lungo il corso del Secchia, proprio al confine con Toano.
Stavano facendo un giro notturno di controllo fra le latterie della zona, visti i tanti furti che hanno riguardato dei caseifici nelle ultime settimane, e hanno imboccato la provinciale 19, che segue il percorso del fiume. Arrivati all’altezza della Capannina hanno assistito a uno strano incidente.
Un’auto che viaggiava in direzione opposta ha centrato in pieno una civetta sbucata fuori all’improvviso da un cespuglio; l’uccello ha colpito il parabrezza del veicolo, che però ha proseguito la sua marcia come se l’autista non si fosse accorto di nulla. Certo l’impatto non è stato molto dannoso per la macchina, ma di sicuro si è rivelato dannoso per la civetta, caduta a terra nell’altra carreggiata. I carabinieri hanno frenato di botto per evitare di travolgere l’animale e sono poi scesi per capire cosa fosse quel piccolo uccello zoppicante che continuava a trascinarsi sull’asfalto. Hanno acceso i lampeggianti blu per farsi notare da eventuali altri passanti e poi il maresciallo Magri, indossati dei guanti in pelle antigraffio, ha raccolto il volatile per verificare che non vi fossero ferite serie e l’ha medicata, pulendole le ferite.
La civetta si è ripresa, non c’erano danni alle ali e dopo essere stata messa sulla mano di Magri, in posizione di decollo, è volata via tranquillamente ritornando verso il suo nido, l’incidente ormai svanito dalla sua memoria. E i carabinieri-soccorritori hanno potuto proseguire il loro giro nella vallata del Secchia per presidiare le latterie del comprensorio.
La vicenda si è conclusa bene, con un rapido intervento e nessuna conseguenza per lo splendido animaletto, nonostante il comportamento dell’involontario investitore che non si è fermato nonostante il violento impatto di cui non può non essersi reso conto. Dal 2010 il codice della strada rende obbligatorio il soccorso agli animali in caso di incidenti stradali, e chi trasgredisce rischia una multa superiore ai 1.500 euro.
Per fortuna, in questo caso i riflessi del carabiniere al volante hanno permesso di frenare in tempo e di evitare che la pattuglia andasse a propria volta addosso alla civetta. (adr.ar.)
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