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Il Credem nel gotha europeo delle banche più importanti

Il Credem nel gotha europeo delle banche più importanti

Credem torna nell’olimpo delle grandi banche europee. E dal primo gennaio sarà sotto la diretta vigilanza della Banca Centrale Europea

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REGGIO EMILIA. Credem torna nell’olimpo delle grandi banche europee. E dal primo gennaio - così come accade per i principali gruppi bancari italiani - sarà sotto la diretta vigilanza della Banca Centrale Europea.

Ad annunciarlo, con una nota di poche righe è lo stesso Gruppo di via Emilia San Pietro: «In data odierna - si legge - la Banca Centrale Europea (Bce) ha incluso a partire dal 1° gennaio 2016 il Gruppo Credem tra le banche oggetto di vigilanza diretta in quanto istituto “significativo” all’interno dell’Unione Europea, con un attivo di bilancio su base consolidata a fine 2014 superiore alla soglia di 30 miliardi di euro».

Sale quindi a 129, dalle precedenti 123, il numero delle banche dell'Eurozona che ricadono sotto la diretta sorveglianza della Banca centrale europea. Nel gruppo sono stati aggiunti otto istituti di credito, mentre due hanno smesso di essere nella lista. E fra le banche entrate sotto diretta sorveglianza di Francoforte, che inizierà entro gennaio, spicca proprio la reggiana Credem, istituto di Palazzo Trivelli controllato dalla famiglia Maramotti.

Per il Gruppo Credem si tratta di una ulteriore conferma del grande lavoro intrapreso in questi anni. Il 24 dicembre 2015, la banca aveva ricevuto dalla Banca d’Italia la comunicazione sui requisiti patrimoniali da rispettare nell’ambito del processo di revisione prudenziale (Srep).

In particolare il CET1 Ratio minimo assegnato è pari a 7% ampiamente superato dal CET1 Ratio(1) registrato dal Gruppo a fine settembre pari a 13,64%. Il margine di sicurezza di oltre 6,5 punti percentuali è il più elevato tra le banche italiane che hanno preso parte agli stress test della Bce dello scorso 2014, in cui Credem è inoltre risultata la migliore nello scenario “avverso”.

Tale risultato esprime il livello di affidabilità e solidità del Gruppo Bancario Credem ed è tutela nei confronti di tutti coloro che hanno rapporti con l’istituto: clienti con depositi o investimenti, imprese, obbligazionisti, azionisti, dipendenti e più in generale tutti i portatori di interessi. Un traguardo che «è un ulteriore motivo di orgoglio per tutti noi e giunge dopo i risultati degli stress test del 2014 in cui siamo risultati la migliore banca italiana nello scenario avverso e dopo l’autorizzazione ricevuta ad ottobre di quest’anno all’utilizzo del modello interno avanzato per il calcolo dei coefficienti patrimoniali» aveva dichiarato Adolfo Bizzocchi direttore generale di Credem.

Oltre alla new entry Credem, delle italiane sotto la diretta vigilanza Bce fanno parte anche Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mediobanca, Ubi, Montepaschi, Carige, Banco Popolare, Bper, PopMilano, Banca Popolare di Sondrio, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Barclays Italia, Iccrea.

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