Bossoli in strada e danni da petardi alla sede della Fondazione Peppone e don Camillo
Andrea Vaccari
Succede nella Brescello dell'ordinanza no-botti. A Cadelbosco Sopra rischia la multa chi ha esploso i fuochi d'artificio in piazza Lennon
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BRESCELLO (REGGIO EMILIA). Le ordinanze anti botti emesse nei Comuni di Albinea, Boretto, Brescello, Castelnovo Sotto, Cadelbosco Sopra, Novellara e Reggiolo hanno limitato l’uso di petardi e fuochi pirotecnici? Questa la domanda che molti cittadini si sono posti all’indomani di Capodanno, giornata “clou” per lo scoppio dei tradizionali botti.
A un primo sguardo, il dato che balza più all’occhio è che non è stata elevata alcuna contravvenzione: segno di un generale buon comportamento e, allo stesso tempo, di una certa prevedibile “tolleranza” dettata dall’impossibilità di poter controllare tutto il territorio. Certo i rumori molesti ci sono stati, in particolare intorno alla mezzanotte, anche se più in ambito privato che pubblico. In generale, l’effetto-ordinanza ha avuto risultati altalenanti, a seconda delle zone.
Nel corso della serata non è filato tutto liscio, e si è registrato anche qualche danno. Il più rilevante a Brescello, dove è stata danneggiata l’entrata della sede dell’Ufficio turistico e della Fondazione “Paese di don Camillo e Peppone”, in via Cavallotti. Durante la serata in paese sono stati esplosi diversi botti potenti, che hanno portato a far attivare anche gli allarmi di alcune auto in sosta. Uno di questi è stato posizionato sui gradini d’entrata, e ha provocato dei danni: sono infatti rimasti segni sul muro e sui gradini stessi, e si è parzialmente rotto il vetro sopra la porta principale. Nei pressi del luogo in cui è avvenuto lo scoppio sono stati rinvenuti alcuni bossoli, tipici delle cosiddette pistole “scacciacani”. In merito all’accaduto, si stanno cercando eventuali testimoni che possano aver visto in azione i responsabili.
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Al di là dell’episodio di Brescello, l’unica denuncia che scatterà sarà a carico di alcuni cittadini di Cadelbosco Sopra (dove il sindaco Tania Tellini si è voluta sincerare della situazione in prima persona, percorrendo le strade del centro) che allo scoccare della mezzanotte hanno utilizzato fuochi d’artificio in piazza Lennon, nel cuore del paese. Per identificare i responsabili – che hanno agito in un luogo pubblico, cosa vietata dall’ordinanza – saranno utilizzate le telecamere di videosorveglianza.
Ottime reazioni a Castelnovo Sotto, dove i risultati migliori si sono avuti in piazza nel tardo pomeriggio, dov’è avvenuta la tradizionale bruciatura del Vecchione. L’evento – solitamente accompagnato da un costante scoppio di petardi – quest’anno si è svolto in un clima “tranquillo”, per la soddisfazione del sindaco Maurizio Bottazzi. «L’utilizzo dei botti in occasione della festa – ha spiegato – è stato ridotto anche in relazione all’altissima affluenza di cittadini che hanno partecipato. In generale, l’utilizzo dei fuochi pirotecnici è avvenuto nei cortili privati e, dunque, siamo rimasti piacevolmente colpiti».
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