Rapina al Target con pistola e coltello
Due banditi hanno fatto irruzione a San Silvestro e hanno rinchiuso le due commesse in bagno: una ha avuto un malore
REGGIO EMILIA. I banditi non si fermano mai. Neanche durante le feste. Tanto che la sera del 31 dicembre, poche ore prima del brindisi, sono tornati in azione. Stavolta, ai danni del Target di via Samoggia, a San Prospero. Bilancio: mille euro di bottino. E due commesse sotto shock minacciate con pistola e coltello e rinchiuse in bagno. Per una è stato necessario chiedere l’intervento dell’ambulanza.
Tutto è avvenuto nel giro di pochi istanti verso le 18.05 di giovedì sera. Nel supermercato dei prodotti per la casa e la persona non c’erano clienti, probabilmente, già tutti impegnati a preparare cenoni e festeggiamenti. Al bancone erano presenti soltanto le due commesse. E’ in quel momento che in due - volto coperto e in pugno pistola e coltello - hanno fatto irruzione.
Hanno detto poche cose. Abbastanza, però, per capire che probabilmente non si trattava di italiani. Sotto la minaccia delle armi, hanno intimato alle commesse di consegnare loro il denaro che era nelle casse. Quindi, le hanno costrette ad andare nei bagni della struttura, dove le hanno rinchiuse.
Un colpo lampo, dunque. Nessuna mira a eventuali ulteriori denari o casseforti. I banditi volevano fare presto e andarsene rapidamente.
Quando le due donne sono rimaste sole hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto e sono state soccorse. Lo shock, però, è stato forte. Per una di loro, in preda a una forte tachicardia, si è reso necessario chiedere l’intervento di un’ambulanza. Dopo i primi soccorsi e tranquillizzata, ha preferito non proseguire per l’ospedale.
Sul posto sono arrivati gli agenti delle Volanti, che dopo i primi accertamenti hanno chiesto il supporto degli uomini della Scientifica per i rilievi del caso: riscontrare se i banditi hanno lasciato eventuali tracce.
Ma ora saranno i colleghi della Squadra mobile a passare al setaccio le immagini registrare dal sistema di video sorveglianza, che dovrebbero aver ripreso integralmente l’azione della coppia. E forse anche aver registrato qualche utile particolare per riuscire a risalire all’identità dei due banditi.
Rapine di questo tenore, nelle ultime settimane, se ne sono registrate diverse a Reggio Emilia e dintorni. Nel mirino sempre negozi “facili”, non dotati di guardie o controlli sofisticati all’ingresso: come farmacie, supermercati e piccoli punti vendita. Non si può escludere che ad agire possa essere stata la stessa banda. Un’ipotesi sulla quale le forze dell’ordine, naturalmente, stanno lavorando. (el.pe)
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