«Il botto? Siamo stati noi Risarciremo il danno»
Brescello: individuati i responsabili del danneggiamento all’Ufficio turistico Sono tutti ragazzini. Il sindaco: «Hanno riconosciuto la loro stupidata»
BRESCELLO. Si è risolta con una indagine "lampo" il caso del petardo esploso il 31 dicembre davanti all'ingresso dell'Ufficio turistico di Brescello, in via Felice Cavallotti. Vista la vasta eco che il caso ha avuto in paese (anche grazie a Facebook, dove le foto delle conseguenze dello scoppio sono state diffuse, suscitando molti commenti da parte dei cittadini), e il danneggiamento alla porta dell'edificio, l'amministrazione comunale si è data da fare per cercare di risalire agli autori dell'atto vandalico.
Alcuni cittadini, in seguito all'accaduto, hanno portato la propria testimonianza e comunicato a chi di dovere di aver assistito allo scoppio della "bomba" che ha danneggiato il gradino dell'ingresso e rotto parte del vetro della parte superiore della porta della sede dell'Ufficio turistico e della fondazione "Paese di Don Camillo e Peppone". Alla fine, è emerso che a commettere la bravata è stato un gruppo di ragazzini che, nel corso della serata, hanno esploso diversi petardi, tra cui quello incriminato. Una volta individuati, i giovani hanno ammesso le proprie responsabilità, e davanti all'evidenza hanno risposto di voler rimediare al danno a proprie spese, con una colletta che servirà a ripristinare quanto danneggiato.
«I ragazzi hanno riconosciuto di aver commesso una stupidata – commenta il sindaco Marcello Coffrini – e risarciranno il danno di tasca loro. In generale, credo che l'ordinanza abbia migliorato l'impatto di petardi e fuochi d'artificio: c'è stata una generale diminuzione del fenomeno, anche se intorno a mezzanotte, in particolare in prossimità dei bar, si sono verificate diverse esplosioni. E, tra queste, anche quella che ha danneggiato l'Ufficio turistico. Al di là di questo episodio, si è registrato un netto calo». Nei prossimi giorni l'amministrazione comunale brescellese valuterà se presentare denuncia. (a.v.)
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