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Il Comune lo ha aiutato lui ripaga con 20mila euro

Rino Filippin
Il Comune lo ha aiutato lui ripaga con 20mila euro

Il 59enne di Carpi aiutato dai Servizi Sociali anni fa ha avuto alloggio, medicinali e sostegno: «Ora mi sono sistemato e vi restituisco la somma». Versata a rate di mille euro

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CARPI. Quando nella vita arriva la sfortuna, quella seria, e non si può contare su parenti né amici, a chi ci si può rivolgere? Restano solo i Servizi Sociali del Comune. Ed è proprio a quella porta che un anonimo carpigiano, oggi 59enne, ha bussato alcuni anni fa trovando ascolto, ma soprattutto concreti aiuti economici.

Nulla di strano fino a questo punto. La notizia infatti è che l'ex povero ha deciso di ripagare il Comune. Non con una lettera di ringraziamento, ma, probabilmente caso unico in Italia, restituendo la cifra che i Servizi Sociali hanno speso per lui. Nei 20mila euro che il Municipio si è visto accreditare ci sono soldi che il 59enne aveva ricevuto per il sostentamento, per l'affitto, per i medicinali, per le cure…

HA RESTITUITO ANCHE GLI INTERESSI. Secondo i conteggi effettuati nei giorni scorsi dall'Economato di palazzo Scacchetti, il generoso ex povero ha addirittura versano una somma maggiorata, insomma con gli “interessi”. La vicenda parte a metà 2014 quando il carpigiano invia una lettara al Comune ringraziandolo per gli aiuti ottenuti “in un momento buio della vita”.

La missiva concludeva all’incirca così: «Adesso che ho risolto i miei problemi economici voglio restituirvi tutto quello che mi avete concesso. Fatemi avere le vostre coordinate bancarie e ogni mese vi accrediterò mille euro fino ad arrivare alla somma di 20mila euro».

IN COMUNE LA REAZIONE E' STATA D'INCREDULITA'. Sulle prime sbalorditi, in Comune hanno poi pensato di prendere sul serio la missiva: dal mese dopo i soldi hanno iniziato a finire sul conto corrente municipale. E lo scorso dicembre l’ultima rata. Che il bel gesto sia nato da una vincita inattesa o da un’eredità? Impossibile da sapere, ma a giudicare dalla scelta di pagare poco per volta, sembrerebbe semplicemente una scelta dettata da autentica generosità.

«Abbiamo deciso - dice l’assessore Cesare Galantini - di inviargli una lettera in cui lo abbiamo ringraziato sia a nome dell’istituzione, sia a nome di tutta la comunità cittadina. Io personalmente non ho mai sentito un caso simile, cioè qualcuno che si sente in dovere morale di restituire quello che ha ricevuto dal Comune. Per questo ho scritto
al nostro concittadino affermando che il suo è un bell’esempio di civismo. Questo gesto, secondo me, è l’espressione migliore della vicinanza che c’è tra il Comune e i residenti. Si tratta di una vicenda che dimostra concretamente quanto sia importante per una comunità la condivisione».

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