L’ultimo atto di Collagna: rinnovare la biblioteca
Aperta negli anni Cinquanta, ha raccolto 30 mila libri. Poi è arrivata la chiusura Bargiacchi: «Ristrutturazione e nuovi arredi, a fine gennaio apre il piano terreno»
COLLAGNA. Inizia proprio con l’avvio del nuovo anno, ma soprattutto con un passaggio istituzionale importante che vede la fine di quattro Comuni – Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto – per iniziare quella del nuovo, grande Comune di Ventasso, anche una nuova vita per la biblioteca di Collagna, che riapre mettendo a disposizione della popolazione un patrimonio di trentamila volumi, ma anche di moltissime immagini fotografiche.
Fin dai primi anni Cinquanta del secolo scorso la biblioteca di Collagna è attiva e svolge un ruolo importante nell’offerta culturale rivolta ai cittadini, grazie soprattutto all’impegno di Benito Gambarelli, che dapprima l’aveva attivata direttamente nella propria abitazione, e in seguito nei locali messi a disposizione dalla parrocchia.
A partire dalla metà degli anni Novanta, la biblioteca aveva trovato sede in alcuni locali del municipio, accanto alle scuole, raccogliendo nel tempo, tra acquisizioni e donazioni, un patrimonio di circa trentamila volumi, tra i quali le principali collane dei grandi editori italiani: Mondadori, Rizzoli, Einaudi, Utet. Di questo patrimonio fanno poi parte molte pubblicazioni di interesse locale, e un’ingente quantità di libri per i ragazzi.
Negli anni recenti, però, la biblioteca è andata incontro ad una lenta cessazione dei servizi, fino alla chiusura. Finché il Comune di Collagna, come ultimo atto della propria vita amministrativa, ha predisposto un piano di intervento per riaprirla e rinnovarla.
Spiega Paolo Bargiacchi (sindaco di Collagna decaduto tre giorni fa, il 31 dicembre 2015, così come è accaduto per i suoi colleghi Daniela Pedrini di Busana, Martino Dolci di Ramiseto e Giorgio Pregheffi di Ligonchio, a seguito della cessata esistenza dei Comuni che ora fanno parte di Ventasso): «L’amministrazione ha messo in atto azioni importanti per la ristrutturazione dei locali, il loro adeguamento e consolidamento antisismico, il ripristino della biblioteca in previsione di una nuova catalogazione del patrimonio librario e di una più ampia fruizione pubblica, grazie anche all’acquisto di nuovi arredi e di nuovi libri. Per questo ha attinto a fondi messi a disposizione dal ministero dell’Istruzione per il consolidamento strutturale, e a fondi dell’Istituto beni culturali dell’Emilia Romagna per l’allestimento della nuova biblioteca. Abbiamo potuto contare anche sulla sensibilità e disponibilità del Comitato Usi Civici di Collagna».
«Entro la fine di gennaio – conclude Paolo Bargiacchi – sarà arredato e funzionante il primo stralcio al piano terreno: la grande sala di lettura e accoglienza con lo spazio per i ragazzi, moderno e coloratissimo, con tanti libri per piacere ai bambini che frequentano la vicina scuola».
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