Lezione di storia per i bambini a Vallisnera
Collagna: gli alunni delle scuole elementari alla ricerca delle radici del paese in cui è nato lo Statuto
COLLAGNA. Nei giorni scorsi per la prima volta un gruppo di giovanissimi studenti ha effettuato una visita di istruzione a Vallisnera, alla ricerca delle radici di questo antico paese che tanta parte ha avuto nella storia del territorio. I bimbi della scuola primaria di Collagna si sono recati in visita d'istruzione a Vallisnera «alla scoperta del territorio dove è nato lo Statuto», accompagnati dalla guida turistica Rachele Grassi di Montemiscoso, dalla guida ambientale ed escursionistica Andrea Poletti e da diverse persone del paese, alcune delle quali hanno indossato i costumi utilizzati nella revocazione storica, a testimoniare come l’antico legame con questo paese sia ancora molto vivo. Tra gli organizzatori, anche due genitori di bimbi frequentanti la scuola (lo stesso Poletti e Ivan, il gestore dell'unico locale del paese) e altre persone che hanno pulito il borgo e il sentiero.
«Abbiamo percorso le stradine delle borgate – spiegano Poletti e Grassi – tra antichi portali, volte, maestà in marmo, case in pietra e tetti in piagne, parlando e conoscendo la storia dei Vallisneri. Abbiamo percorso l'antica via che collega Villa di Sopra e Villa di Sotto tramite la chiesa, facendo soste nei luoghi più significativi. Alla Villa di sotto diversi volontari hanno preparato le mondine, che sono state la merenda per i ragazzi». Ora, dopo la visita di istruzione, le insegnanti lavoreranno sul tema dello Statuto del 1207 durante l'anno scolastico. L'associazione che cerca di valorizzare il paese si chiama "La corte di Vallisnera". «Ci stiamo organizzando – spiegano i membri dell’associazione – per promuovere il nostro territorio e farlo vivere, siamo persone del posto con diverse professionalità ma una grande passione per questi luoghi, che ogni anno organizzano la rievocazione storica». Lo Statuto dei Vallisneri è un documento molto all’avanguardia per l’epoca in cui fu sottoscritto, il 1207: è la testimonianza di un modo di governare nuovo per quei tempi, improntato ad uno spirito di equità e giustizia. Vi si tiene conto delle esigenze popolari. Le prestazioni personali, le corvées e le "ancherie", nelle altre signorie erano pesanti e umilianti, mentre nel feudo dei Vallisneri le richieste non erano eccessive: la segatura delle "prade", il legnatico (diritto riconosciuto anche a tutti gli altri), l'omaggio degli orsi e cinghiali presi dai cacciatori e una quantità annuale di frumento per famiglia, diversa a secondo dei beni che si possedevano. Tutti gli uomini sono liberi e hanno piccoli appezzamenti di terreno. I paesi godevano di una certa autonomia giuridica e amministrativa. Tutto questo 8 anni prima che in Inghilterra nascesse la Magna Charta. (l.t.)
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