Va al pronto soccorso e riconosce un ladro
Cadelbosco Sopra: trentenne fa denunciare uno dei tre malviventi che gli hanno svaligiato la casa
CADELBOSCO SOPRA. Era stato derubato in casa il giorno prima, da una banda di ladri che poi erano riusciti a fuggire. Ma i loro volti erano ben impressi nella sua memoria, in quanto avevano agito a volto scoperto.
Ed è stata proprio la sua memoria ad aiutarlo nell’identificare uno dei responsabili (che nell’occasione aveva fatto da “palo”), incontrato per caso il giorno dopo il furto al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova, a Reggio Emilia.
Protagonista di questo fortuito incontro è un 30enne di Cadelbosco Sopra, che il giorno prima (il 23 ottobre scorso), mentre stava rincasando, aveva scoperto i ladri all’interno di casa sua.
I malviventi, a causa dell’improvviso rientro del padrone di casa, si erano lanciati dal balcone e – dopo essere usciti miracolosamente indenni da quel volo di alcuni metri – erano saliti a bordo di una Fiat Punto condotta da un complice, nel frattempo rimasto in macchina a fare da “palo”, e fuggiti.
Il giovane derubato ha poi presentato denuncia ai carabinieri, nella speranza che attraverso le sue descrizioni, i responsabili potessero poi essere identificati.
Ma, come spesso accade, il caso gioca un ruolo determinante. Mai e poi mai, infatti, il 30enne si sarebbe aspettato di ritrovarsi faccia a faccia con l’uomo che sia era messo alla guida dell’auto in fuga e che lui stesso aveva visto molto bene prima di entrare in casa.
Il giorno dopo il colpo, il giovane si è recato al pronto soccorso dell’arcispedale Santa Maria Nuova: qui, durante l'attesa, si è subito accorto di quel volto “familiare”: avuta la certezza che si trattava proprio dello stesso uomo, senza perdere tempo ha avvisato i carabinieri.
Nel giro di qualche minuto, i carabinieri della stazione di Cadelbosco Sopra sono arrivati nella sala d’attesa del pronto soccorso e hanno identificato l’uomo, risultato essere un 40enne del paese, “vecchia conoscenza” delle forze dell’ordine locali.
Ascoltata la ricostruzione del derubato e dopo aver svolto le dovute indagini, e a distanza di più di due mesi da quel colpo, i militari hanno denunciato il 40enne per furto aggravato in concorso.
Ora, al vaglio dei carabinieri c’è l’identificazione degli altri due complici che hanno partecipato al furto. Il loro riconoscimento potrebbe essere questione di pochi giorni, in quanto saranno ora passate al setaccio le frequentazioni del denunciato, e non dovrebbe essere impossibile risalire alla loro identità. A giocare un ruolo determinante, anche in questo caso, potrà essere la memoria del 30enne derubato, che ha ancora ben saldi davanti a sè i volti dei due ladri “acrobati”, che quella sera riuscirono a rubare 300 euro e alcuni gioielli dalla camera da letto.
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