Addio ad Armando Barozzi, storico titolare del Domino
Aveva aperto il locale da ballo di Albinea nel 1976 e lo aveva gestito fino al 1999, anno della chiusura. Tra gli anni '80 e '90, nella sua discoteca ha fatto ballare migliaia di ragazzi reggiani
ALBINEA. Ha fatto ballare e divertire migliaia di reggiani, per i quali non era soltanto il gestore della discoteca ma un amico, per non dire un fratello maggiore o un padre. Armando Barozzi, detto Nino, storico titolare del Domino di Albinea, chiuso alla fine degli anni Novanta, si è spento a 93 anni. Se n’è andato in sordina, lasciando nel dolore la moglie Carla Zaghini, con la quale si era trasferito a Quattro Castella, e i figli Stefano e Cristian, che a suo tempo lo avevano affiancato nella gestione del locale.
I funerali si sono svolti nella cappella dell’obitorio dell’ospedale di Reggio Emilia, in forma privata, perché – come ha scritto il figlio Cristian su Facebook, dove ha tracciato uno splendido ricordo del papà – «abbiamo voluto celebrarlo così, senza tanto clamore: era un suo desiderio. Era un uomo a cui piaceva celebrare la vita non la morte, un uomo da feste in discoteca non da funerali».
Nudo sei venuto al mondo e nudo te ne sei andatoin una fredda notte di gennaioBarozzi Armando detto Ninola ruota del...
Posted by Cristian Barozzi on Lunedì 4 gennaio 2016
Il Domino, chiuso nel 1999, è stato una delle discoteche più amate dai reggiani degli anni ’80 e ’90: lì i clienti erano di casa, venivano accolti da Armando Barozzi sempre con un sorriso sulle labbra e quasi accompagnati all’interno, proprio come farebbe un gentile signore facendo accomodare gli ospiti in casa propria. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.6353606:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2013/01/14/news/quei-pomeriggi-al-domino-fra-lenti-e-musica-dance-1.6353606]]
Il locale fu aperto nel 1976: fino a quel momento Barozzi aveva gestito un calzificio, che gli aveva dato non poche soddisfazioni, tra le quali la carica di “cavaliere del lavoro”. In seguito decise di chiudere con l’industria e di entrare nel mondo dello spettacolo.
Il locale si fece subito largo nel panorama dell’intrattenimento, vuoi perché allora c’era ancora voglia di divertirsi senza troppe pretese, o perché “Nino” ci sapeva proprio fare con la gente. Barozzi era sempre cortese e pronto a esaudire i desideri di tutti i clienti, sempre attento a proporre ciò che la gente amava vedere e ballare: lo spettacolo di magia, le pause di liscio, il cabaret e, per tanti anni, la musica da discoteca. Un mix perfetto, che alla metà degli anni Ottanta ha permesso al Domino di diventare uno tra i locali più frequentati di Reggio e provincia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
