La struttura di Casina è diventata un circolo
Il sindaco Rinaldi: «Grazie ai volontari, da 14 anni è un luogo insostituibile per la nostra comunità»
CASINA. E’ un esempio straordinario di quello che può diventare una struttura in disuso – ed in questo caso proprio una casa cantoniera – se riesce a coagulare il desiderio della comunità di uno spazio ricreativo.
La casa cantoniera di Casina, dal 2002, anno della sua ristrutturazione, è divenuta un fulcro per il paese, come spiega il sindaco Gianfranco Rinaldi: «E’ davvero un luogo di riferimento per la vita sociale e culturale di Casina, uno spazio adatto a molti eventi diversi, dal ballo liscio in estate alla presentazione di libri, da luogo dove mangiare insieme e giocare a carte a sede di dibattiti e convegni. Per una larga fascia della popolazione – prosegue il primo cittadino – è diventato un luogo insostituibile, ed è un vero esempio di impegno della comunità e dell’associazionismo: fu un gruppo di volontari che nel 2002 si fece carico della ristrutturazione, ed oggi è il volontariato che gestisce la struttura con grande cura e capacità. Tra l’altro sono in previsione ulteriori lavori di miglioramento – conclude il sindaco Rinaldi – con la copertura di parte dello spazio nel retro dell’edificio per un migliore utilizzo nella stagione invernale”.
E’ davvero una bella storia quella del Circolo comunale casa cantoniera Casina, culminato peraltro la scorsa primavera con l’assegnazione a titolo definitivo (e non oneroso) al Comune da parte del Demanio dell’edificio, che dal 2002 è rinato attraverso una operazione di impegno collettivo, e che è un luogo molto frequentato ed utilizzato tutto l’anno da associazioni, gruppi, famiglie, cittadini.
A sostenere i lavori di sistemazione – ormai 14 anni fa – ci furono fondi pubblici, di imprese della zona, ed anche donazioni di privati, ma non un euro andò in manodopera, solo in materiali, perché tutto il lavoro fu fatto a titolo di volontariato da diversi residenti del paese.
Muri da scrostare, infissi da rifare, così come il tetto, i servizi; camion e camion di rifiuti da portar via prima di ripristinare, tinteggiare, innalzare muretti, stendere piste, comprare arredi.
Un lavoro davvero grande per arrivare a realizzare un bar, una cucina, cinque sale ricreative, da subito salutate da una grande partecipazione di tutto il paese.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
