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Petali, si indaga per procurato allarme

Petali, si indaga per procurato allarme

Polizia e vigili chiamati per uno spettatore che fumava in bagno, in realtà era stato schiacciato il pulsante antincendio

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REGGIO EMILIA. Grava una denuncia per procurato allarme – ma al momento è ancora senza un volto – su chi ha creato non poca apprensione nel tardo pomeriggio di sabato alla multisala Uci Cinemas dei Petali.

E da quanto è stato ricostruito ieri con più calma dagli agenti, le chiamate di soccorso davano nella concitazione di quei momenti una certa versione di quanto stava avvenendo nella struttura di piazzale Atleti azzurri d’Italia, mentre poi gli accertamenti di chi dirige il cinema hanno indicato tutt’altra situazione.

Poco dopo le 19.30 sono infatti giunti due squilli allarmati sia alla operativa della questura (il 113) sia al telefono d’emergenza (il 4000) della polizia municipale.

Entrambi chiedevano un veloce intervento al cinema dei Petali, dando la stessa versione: una persona si era accesa una sigaretta in un bagno, facendo scattare i sensori antifumo, provocando l’evacuazione di quasi tremila persone che a quell’ora gremivano le undici sale cinematografiche. E i poliziotti nonché i vigili – una volante e una pattuglia – piombati in fretta sul posto, una volta appurato che la situazione si era ben presto normalizzata grazie alla professionalità del personale del cinema, se ne sono andati dai Petali con in testa l’ipotesi del gesto di un fumatore accanito che ha fatto scattare l’allarme antincendio, non rendendosi conto che svuotare a quell’ora undici sale piene di spettatori può comportare dei rischi, specie di questi tempi in cui basta davvero poco per creare il panico per il pericolo di attentati terroristici di matrice islamica.

Le verifiche fatte poi dai responsabili della multisala hanno appurato che le cose sono andate diversamente: uno spettatore, ancora sconosciuto, ha innescato l’allarme antincendio rompendo un sottile vetro per poi schiacciare il pulsante rosso.

Una bravata che potrebbe finire in una denuncia per procurato allarme se qualcuno ha visto qualcosa e darà indicazioni a chi indaga (la polizia), oppure se saranno gli stessi poliziotti ad identificare l’autore di quel gesto assurdo tramite i filmati dell’impianto di videorsorveglianza di cui è dotata la struttura Uci Cinemas.

L’evacuazione è durata poco più di una decina di minuti: gli spettatori sono usciti dalle sale ed alcuni si sono diretti al piano terra o all’esterno del centro commerciale. Alle 19.50 la quasi totalità delle persone è tornata tranquillamente a sedersi nelle undici sale, in quanto il personale della multisala è ben preparato a gestire queste evenienze.

Solo in pochi – probabilmente per paura – non sono rientrati al cinema.

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