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Discariche abusive, interviene la Forestale

Discariche abusive, interviene la Forestale

Reggio Emilia, carcasse di auto e pneumatici vicino a due campi nomadi e a un casolare fatiscente a Pratofontana

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REGGIO EMILIA. Il problema è ricorrente e si ripresenta con puntualità in varie località della provincia reggiana. Batterie di auto, pneumatici e carcasse di vetture abbandonati nei campi o peggio ancora nei corsi d'acqua. Queste situazioni di criticità ambientale si verificano spesso nei pressi di casolari abbandonati, dove vivono disperati, spesso stranieri senza permesso di soggiorno, e anche nelle vicinanze di alcuni campi nomadi.

I forestali del comando stazione di Reggio nelle ultime settimane hanno verificato due situazioni di abbandono rifiuti vicino ai campi nomadi di via Gramsci e della Roncina. Come avviene sempre in questi casi gli uomini del Corpo Forestale hanno inviato una segnalazione al Comune di competenza, in questo caso quello di Reggio. L'ente pubblico deve poi individuare i responsabili dell'abbandono di rifiuti e nel caso non si trovi chiedere al proprietario del terreno di bonificare le aree interessate.

«Purtroppo è una situazione che si ripete da molti anni - dice l’ispettore superiore Claudio Rossoli, comandante della stazione di Reggio - e non credo che le sole sanzioni e segnalazioni siano risolutive. Il problema andrebbe affrontato con le persone che vivono nei campi, cercando di convincerle a non demolire le auto in quel modo ma a smaltirle correttamente. Per quanto mi riguarda ho tentato più volte di parlare con i residenti di questi campi, senza però successo».

In via Gramsci la Forestale ha constatato la presenza di alcune auto in corso di demolizione, mentre alla Roncina i rifiuti sono stati abbandonati vicino al torrente Modolena.

Il tema dell'abbandono dei rifiuti è molto diffuso, come documentiamo puntualmente. Nelle campagne, nelle aree golenali o nei casolari abbandonati spesso spuntano fuori piccole discariche abusive. Un'altra situazione segnalata dal Corpo Forestale nei giorni scorsi riguarda un casolare fatiscente di via Borghetto, a Pratofontana.

All'interno della struttura vivono in condizioni disperate una decina di nordafricani, senza corrente elettrica ed acqua. Nell’area circostante si trovano carcasse di auto e furgoni, mobili, batterie d’auto, pneumatici ed altri rifiuti, anche speciali, che andrebbero smaltiti correttamente in quanto potenzialmente pericolosi. Anche in questo caso i forestali hanno provveduto a segnalare la situazione al Comune.

«E' una problematica molto diffusa - conferma l'assessore all'Ambiente del Comune di Reggio Mirko Tutino -. In questi casi si procede intimando ai proprietari del terreno, o ai responsabili ove siano individuati, di bonificare l'ambiente». Se i privati non ottemperano all'obbligo i Comuni intervengono, tendando poi di rivalersi su chi deve farsene carico. Di certo le situazioni d'emergenza da bonificare sono superiori alle possibilità economiche dei Comuni. (j.d.p.)

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