In condizioni critiche la donna ustionata
Villa Minozzo: Anna Zornetta è ricoverata all’ospedale di Parma e la casa è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco
VILLA MINOZZO. Sono purtroppo disperate le condizioni di Anna Zornetta, l’87enne residente nel centro di Villa Minozzo, in via Baccia al numero 4, rimasta coinvolta domenica mattina nell’esplosione e nel successivo incendio che si sono verificati nel suo appartamento.
Una esplosione i cui contorni sono stati meglio delineati, dopo le prime frammentarie informazioni nei momenti concitati seguiti al fatto, a seguito delle indagini condotte dai Carabinieri di Villa Minozzo e dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto.
Non è stata infatti l’esplosione di una bombola, ma un problema diverso a causare l’esplosione: l’abitazione, una villa costruita negli anni ’60, è alimentata da un serbatoio di gpl. In una conduttura interna si sarebbe verificata una perdita, con il gas che ha lentamente saturato parte degli ambienti, fino a quando una qualunque scintilla (anche l’accensione di una lampadina può essere stata sufficiente) ha innescato l’esplosione e l’incendio, che ha seriamente danneggiato il primo e secondo solaio della struttura, e che ha comportato gravissime lesioni per l’anziana, con ustioni di terzo grado sull’80% del corpo, per le quali è stata immediatamente trasportata al Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Maggiore di Parma.
Ad estrarla dall’appartamento in fiamme sono stati Luca Pigozzi della Croce Verde di Villa Minozzo insieme al vicino di casa Prospero Coli. Su quanto è avvenuto spiega il Sindaco di Villa Minozzo, Luigi Fiocchi: «Purtroppo le condizioni della signora sono apparse da subito gravissime, è davvero una vicenda drammatica. Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo firmato la dichiarazione di inagibilità dell’abitazione, dove vivevano la signora e il proprietario dell’edificio, Leandro Coli. Sarà necessario chiarire con precisione le cause e le origini della perdita di gas che ha innescato l’esplosione, e poi sarà sicuramente necessario effettuare dei lavori prima che la casa torni abitabile, anche se la struttura è sicuramente robusta e sembra che i danni non l’abbiano compromessa. E’ una fortuna, viste le dimensioni dell’esplosione e dell’incendio, che non ci siano state altre persone coinvolte».
In casa infatti c’erano i nipoti del proprietario, che erano andati a trovarlo, di 16 e 10 anni che non si sono fatti nulla. Lo stesso Leandro Coli era uscito di casa per alcuni lavori. Ha però spiegato di «aver sentito prima di uscire odore di gas» tanto che era andato anche a chiamare l’idraulico affinchè venisse a controllare.
L’idraulico era arrivato e aveva cominciato ad esaminare il “bombolone” di gpl all’esterno della casa, ma prima ancora che potesse individuare il problema, con la perdita che in quel momento era già ingente, è arrivata la scintilla che ha innescato la deflagrazione dentro casa.
Anche Leandro ha cercato di dare una mano per portare al sicuro l’anziana, che conosceva da molti anni e da tempo risiedeva in quell’appartamento, e nelle operazioni di spegnimento delle fiamme.
Ora è ospitato dalla figlia Laura, fino a che non potrà rientrare in casa. «Mio padre è profondamente demoralizzato – racconta la stessa Laura – per quello che è successo. Fortunatamente lui e anche i miei figli, che erano in casa al momento dell’esplosione, stanno bene, però lui ha perso tutto, è veramente molto depresso».
Anna intanto lotta per la vita a Parma, «i suoi parenti sono subito corsi da lei – conclude il sindaco Luigi Fiocchi – li ho sentiti oggi e purtroppo non nutrono molte speranze che possa farcela: le ustioni sono molto gravi e vista l’età le possibilità sono davvero poche».
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