In tutta Europa ormai sono cinquantamila
Le pietre d’inciampo ideate dall’artista berlinese si trovano negli stati toccati dalla follia antisemita
REGGIO EMILIA. Le pietre d'inciampo sono un'opera d'arte collettiva, un'idea nata dal berlinese Gunther Demning oltre vent'anni fa per ricordare persone uccise dal nazismo nell'ultimo luogo in cui hanno vissuto liberamente, prima della prigionia e poi della morte.
Dalla prima pietra posata a Colonia nel 1995 a oggi, Demning ha sistemato personalmente oltre 50 mila pietre in mezza Europa, compresa l'Italia.
Ogni pietra è formata da una piccola targa in ottone, di 10 centimetri per 10, murata nel fondo stradale con un piccolo rialzo, così da far inciampare chi vi cammina sopra.
Piegandosi per capire di cosa si tratta, si potrà conoscere la storia di una vittima del nazismo.
A Reggio Emilia le pietre d'inciampo arrivano nel gennaio 2015 grazie ad Istoreco e in particolare al Viaggio della Memoria.
I contatti europei di Istoreco hanno permesso di raggiungere Demning, e il Viaggio della Memoria ha coinvolto gli studenti delle scuole superiori reggiane, in un percorso che permette di unire "la grande storia internazionale" a quella locale, alle vie e ai paesi dove i ragazzi vivono quotidianamente.
A Reggio, infatti, la posa di ogni pietra viene preceduta da una ricerca storica sulla persona a cui viene dedicata, una ricerca svolta dalle classi e dai loro docenti assieme a Istoreco che ha permesso di ricostruire eventi, porzioni di vita, piccole curiosità non solo sulle vittime del nazismo, ma sulla Reggio di quegli anni. Una prima ricerca venne effettuata già alcuni fa dagli scolari delle primarie Carducci sulla famiglia vittima dei lager che abitava in centro, a poca distanza dalla scuola . (adr.ar.)
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