La ragazza nega tutto ma rimane in cella
Rimane in carcere a Modena – come ha deciso ieri il giudice Cristina Beretti – la 21enne M.N.P. e sarà processata, per estorsione, a fine marzo. Ma nell’udienza in tribunale a Reggio la giovane...
Rimane in carcere a Modena – come ha deciso ieri il giudice Cristina Beretti – la 21enne M.N.P. e sarà processata, per estorsione, a fine marzo.
Ma nell’udienza in tribunale a Reggio la giovane – difesa d’ufficio dal legale Franco Beretti – ha negato tutto, dando una versione dei fatti ben diversa da quella ricostruita dagli inquirenti. Ma visto l’esito, cioè l’applicazione della misura cautelare in carcere come richiesto dal pm Giulia Stignani, la 21enne non è stata creduta granché dal giudice. Carina, non molto alta, gracilina, i capelli raccolti, non sembra certo il tipo coinvolto in una vicenda simile. Ha raccontato del rapporto sessuale consumato in macchina (ma non fuori Sant’Ilario, bensì a pochi metri dalla caserma dei carabinieri e dal bancomat del prelievo di 500 euro) e di una discussione poi nata con il cliente che ad un certo punto avrebbe voluto indietro i 70 euro della prestazione, dandole uno schiaffo.
Ha poi specificato che i 285 euro non li ha chiesti minacciando il cliente, bensì sono suoi e guadagnati con il lavoro di prostituta. Dice inoltre che non sa nulla dei 500 euro prelevati dal parmense con il bancomat. Ma perché ha poi distrutto il telefonino e inghiottito la sim?
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