Gazzetta di Reggio

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Taxi, il Comune vuole 30 nuove licenze

di Evaristo Sparvieri
Taxi, il Comune vuole 30 nuove licenze

Entro fine mese convocate le associazioni di categoria. Tutino stringe i tempi: «Puntiamo anche ai controlli satellitari»

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REGGIO EMILIA. Anno nuovo, licenze nuove. Soprattutto in funzione della stazione Mediopadana, dove in questi giorni di festa non sono mancati disagi fra i passeggeri in arrivo a Reggio, molto spesso alla ricerca vana di un taxi. Lamentele segnalate anche in municipio, come la vicenda postata da un reggiano sulla pagina Facebook del Comune, per un episodio avvenuto nella notte di San Silvestro: «Ore 21.25 – scrive l’utente il giorno successivo – nessun taxi. Chiamo il radiotaxi, dopo 5 minuti mi rispondono e chiedo un taxi dalla stazione al centro. Mi rispondono: le cerco un taxi. Cinque minuti di attesa e una voce automatica mi risponde che non ci sono taxi disponibili e di richiamare più tardi. Sto ancora aspettando».

Un servizio considerato da migliorare, come rilevato anche dal 21,1% degli utenti intervistati in occasione del sondaggio Nomisma, diffuso lo scorso novembre in occasione del convegno sulla Mediopadana organizzato al centro internazionale Loris Malaguzzi.

Ed è di fronte a queste lamentele che in Comune hanno ora intenzione di accelerare i tempi di rilascio per nuove licenze, “bypassando” di fatto il piano che si trova tuttora in fase di elaborazione in Provincia, alla quale spetta per competenza l’attività di pianificazione del servizio.

«Entro fine mese – afferma l’assessore comunale alla Mobilità, Mirko Tutino – sarà convocata la commissione taxi, dove ci presenteremo con una proposta di incremento fino a 30 nuove licenze: un ampliamento dell’offerta che siamo legittimati a portare avanti, anticipando i tempi attraverso una delibera in consiglio comunale, proprio perché il numero di nuove licenze che richiederemo rientra nei parametri previsti dal piano provinciale».

Attualmente sono 36 le licenze cittadine, alle quali di recente per la Mediopadana è stato aggiunto un servizio di 12 mezzi a noleggio con conducente. L’ultimo bando per i taxi, con l’assegnazione di sei licenze, risale al 2008. Secondo uno studio dell’Agenzia per la Mobilità, inoltre, l’ideale sarebbe arrivare a quota 100 licenze in tutta la provincia, incrementando così il parco taxi di 70 mezzi.

Ma le nuove licenze non saranno l’unico tema di discussione che dall’amministrazione hanno intenzione di portare al tavolo di contrattazione con le associazioni dei taxisti. Fra gli altri argomenti, infatti, ci sarà anche la richiesta di mettere a disposizione del Comune il sistema di geo-localizzazione satelittare presente su ogni mezzo, in modo da poter rilevare in ogni momento il punto esatto in cui si trova ogni singolo taxi durante il servizio.

«Vorremmo sperimentare questa modalità per avere un controllo pubblico dei satellitari – aggiunge Tutino – in modo da conoscere le posizioni dei singoli mezzi in circolazione e così effettuare verifiche sul servizio». Il sistema sarebbe già stato sperimentato in altre città italiane, fra le quali Milano. A Reggio, il monitoraggio pubblico del servizio – uno strumento già usato privatamente dai taxisti – sarebbe in capo all’Agenzia per la mobilità.

«Non si tratta soltanto di voler controllare, credo invece che una misura del genere vada a rispondere anche alle esigenza di sicurezza manifestate periodicamente da tanti taxisti», conclude Tutino, ricordando la terribile aggressione subita la notte del 31 dicembre in via Mutilati del Lavoro da uno storico taxista reggiano. Assalito due volte nel giro di un paio di minuti, il taxista è stato derubato dell’incasso della serata, 270 euro, dopo essere stato malmenato e lasciato in strada sanguinante.

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