Bibbiano, critiche da “Bene Comune” al Psc approvato
BIBBIANO. Ha fatto discutere la recente approvazione del nuovo Piano strutturale comunale (Psc) che ha spaccato maggioranza e opposizione: da una parte Pd e centrodestra, dall’altra la lista civica...
BIBBIANO. Ha fatto discutere la recente approvazione del nuovo Piano strutturale comunale (Psc) che ha spaccato maggioranza e opposizione: da una parte Pd e centrodestra, dall’altra la lista civica Bibbiano bene comune. «Ebbene sì – commentano i consiglieri della civica – davanti a certi argomenti l’emozione del “due cuori una capanna” diventa irresistibile, e sia il Pd che il centrodestra hanno votato compatti il nuovo Psc che traccerà il prossimo futuro urbanistico del Comune. Solo noi abbiamo detto no». Il pomo della discordia è rappresentato dal destino dei terreni agricoli. «Nonostante la situazione economico-sociale, nonché la caotica ed esponenziale crescita edilizia degli ultimi decenni, si prosegue nella scelta sciagurata di consumare altro territorio agricolo. E come se non bastasse, in barba a tante false promesse, si dà il via libera alla costruzione (su 35.800 metri quadrati di suolo agricolo) di un grande centro commerciale (che sorgerà di fianco al parco Manara e sarà circa 3 volte il recente centro commerciale di Barco) che causerà sicuramente non pochi problemi di viabilità e metterà in ginocchio i già precari piccoli commercianti del paese». E alle parole fanno seguire i dati: «Stando al Psc – svelano i consiglieri – più di 170 mila metri quadrati di terreno agricolo spariranno dal paesaggio comunale, saranno costruite 330 nuove abitazioni, oltre 83 mila metri quadrati (di cui 50 mila in ambito produttivo e 33 mila in abitazioni) saranno resi edificabili. Il programma elettorale del Pd per le elezioni del 2014 riportava che Bibbiano non si sarebbe ampliato, ma riqualificato, investendo sulla qualità degli spazi pubblici e difendendo e valorizzando il territorio agricolo e i prati stabili. Diciamo pure che sul fatto che Bibbiano “non si amplia ma si riqualifica” avremmo dei seri (e documentati) dubbi, così come per il “difendiamo e valorizziamo il territorio agricolo”. Unica decisione positiva del consiglio comunale, la regolamentazione delle sale slot per disincentivarne l’apertura. Con separata votazione abbiamo contribuito alla sua approvazione perseguendo un nostro obiettivo: quello di arrivare alla totale assenza di gioco d’azzardo sul nostro territorio». (m.r.)
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