La fine del 44enne diventa un giallo: disposta l’autopsia
Cadelbosco Sopra: aperta un’inchiesta sulla morte del pakistano 44enne Allah Ditta Mohammad Asghar, trovato in fin di vita in via Pratonero la vigilia di Natale.
CADELBOSCO SOPRA. E’ stata aperta un’inchiesta sulla morte del pakistano 44enne Allah Ditta Mohammad Asghar, trovato in fin di vita in via Pratonero la vigilia di Natale.
Immediati i soccorso, ma purtroppo è stata inutile la corsa all’ospedale di Reggio e le pratiche rianimatorie effettuate dai medici.
Arresto cardiocircolatorio per grave ipotermia la causa iniziale di morte, poi sterzata sulla positività agli oppiacei (le droghe più conosciute preparate a partire dall'oppio sono eroina e morfina, ndr) come rivelato dalle analisi del sangue effettuate al Santa Maria Nuova.
Un nuovo scenario che ha spinto il sostituto procuratore Giacomo Forte ad aprire un fascicolo – al momento senza indagati – per morte come conseguenza di altro reato (cioè lo spaccio di stupefacenti).
Un’accusa pesante. A questo punto il magistrato inquirente ha anche disposto l’autopsia, per saperne di più di questo misterioso decesso su cui aleggia la cupa ombra della droga “tagliata” male.
Fra l’altro per diverse ore non era stato possibile dare un’identità a quest’uomo: non aveva documenti in tasca, solo un biglietto con indicata una città della Spagna.
L’identificazione è avvenuta quando i cugini della vittima si sono rivolti alle forze dell’ordine per avere notizie del parente e scoprivano così che era morto.
In attesa che venga effettuata l’autopsia, il cadavere si trova all’obitorio del Santa Maria Nuova.
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