Appello del prete ai ladri: «Restituite quegli oggetti»
Guastalla, don Gialdini durante la messa: «Avete commesso un atto sacrilego. Ditemi se avete bisogno di soldi, ma la refurtiva torni alla chiesa di San Rocco»
GUASTALLA. Il giorno dell'Epifania, durante la messa delle 10, il parroco don Roberto Gialdini ha lanciato un appello ai ladri che nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 gennaio, forzando la porta sul retro della chiesa di San Rocco, si sono introdotti nella canonica, da dove hanno trafugato due calici, una croce da tavolo, un ostensorio e un turibolo, tutti in argento. E dalla dispensa sono pure spariti due confezioni sottovuoto di Parmigiano Reggiano. Per questo si pensa che il furto sia opera di ladri in cerca di soldi delle offerte, oppure di qualche oggetto “commerciabile”, più che intenditori di oggetti di antiquariato.
«E' stato un atto sacrilego – ha detto don Gialdini ai fedeli durante la messa di ieri mattina nella chiesa di San Rocco – ma credo che i ladri si siano fatti del male da soli. A loro questi oggetti non servono a nulla, mentre per noi hanno un grandissimo valore sia religioso che artistico. Faccio appello a queste persone affinché abbiano la coscienza di restituire ciò che hanno rubato».
«Mi auguro che questi oggetti di pregio, per le lavorazioni a sbalzo dei calici, non vengano fusi – ha aggiunto il sacerdote – perché andrebbero persi per sempre».
Don Roberto Gialdini, nel suo servizio pastorale, ha sempre cercato – con l'aiuto dei parrocchiani e dei residenti di San Rocco grazie alle loro generose offerte alla bellissima e antica chiesa di San Rocco che risale al 1585 – di andare incontro ai bisogni di persone e famiglie in difficoltà. E proprio per questo ha esortato i ladri a farsi vivi: «Se queste persone hanno preso gli oggetti in argento per ottenere un guadagno trasformandoli in lingotti o braccialetti, che lo dicano apertamente. Se hanno bisogno di denaro per varie necessità, che me lo facciano sapere. Anche in forma anonima. Io cercherò in qualche modo di dare un contributo, a patto che gli oggetti in argento trafugati alla chiesa tornino al loro posto».
Il furto è stato scoperto lunedì mattina. Don Roberto Gialdini si è risentito per l'atto sacrilego perpetrato dai ladri sia verso la chiesa di San Rocco che verso l'intera comunità. I carabinieri di Guastalla sono stati subito allertati e, una volta sul posto, hanno effettuato i rilievi per cercare di scoprire i colpevoli di un gesto così vergognoso. Gli inquirenti non escludono che gli oggetti in argento possano "spuntare" in qualche mercatino d'antiquariato, confusi tra migliaia di cose inutilizzate di ogni genere, dai giocattoli ai vestiti. La chiesa di San Rocco è uno dei luoghi di culto più caratteristici del territorio, ricca di elementi architettonici che risalgono addirittura al XVI secolo.
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