«Cannoni spara-neve e turismo 4 stagioni per superare la crisi»
Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano: «Innevamento artificiale contro le sofferenze del meteo»
COLLAGNA. «Il fenomeno di stagioni invernali che portano l’innevamento più avanti rispetto al passato, un innevamento che comunque solitamente ha una durata inferiore, ed una generale incertezza, sono fenomeni con i quali purtroppo ci troveremo a fare i conti anche in futuro».
Così il presidente del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Fausto Giovanelli, interviene sulle difficoltà che stanno vivendo tutte le stazioni sciistiche appenniniche, ed in particolare Cerreto Laghi.
«Sicuramente c’è una sofferenza dell’indotto a causa del meteo, un indotto importante che viene meno – afferma Giovanelli – ma almeno in parte queste carenze possono essere ridotte con l’innevamento artificiale: negli ultimi anni gli impianti sono migliorati, sono anche più ecologici, ed anche riuscire a mettere a disposizione delle famiglie un campo scuola, come è riuscita a fare la stazione di Febbio, significa comunque richiamare le famiglie. A Cerreto questo non è stato possibile anche perché quest’anno c’è stato un importante passaggio societario, con la stazione che ha cambiato proprietà, ma per il futuro credo che si dovranno valutare progetti in tal senso. E penso che tali progetti dovrebbero riguardare anche la possibilità di allestire anche almeno un percorso per il fondo. A Piane di Mocogno, in provincia di Modena, una iniziativa del genere è stata intrapresa e sta dando ritorni interessanti».
«E’ chiaro – prosegue Giovanelli – che per progetti di questa portata non può intervenire un solo Ente: si dovrà interpellare la Regione ma solo con una collaborazione tra vari Enti si potranno compiere opere che offrano una soluzione almeno parziale alle stazioni sciistiche. E l’altro aspetto su cui si dovrà intervenire credo sia una offerta complessiva, che peraltro a Cerreto Laghi ha già punti di forza importanti».
«Quello che è avvenuto a Capodanno (una rissa tra ragazzi di La Spezia e Massa, ndr) credo debba far riflettere: da una parte per un impegno a far sì che Cerreto Laghi non sia visto come un luogo dello sballo – continua il presidente Giovanelli – ma dall’altra parte mostra come la stazione abbia una forte attrattiva sui giovani. Cerreto Laghi è vista come una cittadina di montagna, grazie alla ricchezza di servizi, negozi, bar, ristoranti, locali, e questa percezione sui ragazzi ha una presa forte, ed è sfruttabile tutto l’anno non solo in inverno, con opportunità ricreative, shopping, eventi. Su questo il Parco, nell’ambito del progetto eco-cluster condotto sul comprensorio turistico di Cerreto Laghi negli ultimi anni, ha anche una collaborazione in corso con il Politecnico di Milano, per possibili interventi che facciano percepire l’area prossima al lago ed a quella che attualmente è una rotatoria nel centro del paese come una vera piazza cittadina».
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