Truffa del Bimby online Denunciato un romano
VILLA MINOZZO. Vendeva un Bimby a un prezzo stracciato, poco più di 300 euro, una bella offerta per un prodotto usato, visto che i costi del conosciutissimo elettrodomestico per la cucina sono molto...
VILLA MINOZZO. Vendeva un Bimby a un prezzo stracciato, poco più di 300 euro, una bella offerta per un prodotto usato, visto che i costi del conosciutissimo elettrodomestico per la cucina sono molto elevati. Peccato che l’acquisto non arrivasse mai a destinazione, come un 50enne di Villa Minozzo che voleva fare un regalo alla propria moglie ha scoperto a proprie spese.
La truffa, ideata da un 30enne di Roma, funzionava bene, perché l'oggetto offerto è davvero ambito dalle appassionate di cucina per la sua duttilità, e il villaminozzese era sicuro di realizzare un dono apprezzato. Il 50enne si era messo alla ricerca di un Bimby girando su diversi siti di acquisti online, sino a trovare un annuncio interessante, meno della metà del costo originario, e anche per un prodotto usato l’offerta era vantaggiosa.
L’uomo si è quindi messo contatto con il venditore tramite telefono e mail e ha rapidamente chiuso la trattativa, versando come richiesto i 300 euro su una carta prepagata. A quel punto, ha iniziato ad aspettare il pacco con l’elettrodomestico.
Dopo settimane, però, non aveva ancora visto nessun corriere, e i tentativi di parlare col commerciante non davano frutti, visto che non rispondeva né alle mail né al numero telefonico. Realizzato di essere rimasto vittima di una truffa, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri della stazione del suo paese, fornendo tutti i dati in suo possesso, mail, telefono, codice dell’annuncio e coordinate della carta pre-pagata.
Con questo materiale, gli uomini della stazione di Villa Minozzo hanno coinvolto i tecnici informatici dell'arma, riuscendo a risalire anche all'Ip del computer (la sua carta di identità digitale).
Hanno poi incrociato i dati con quelli ottenuti da un’indagine sulla carta prepagata e sul cellulare arrivando a identificare il responsabile, il 30enne romano ora denunciato per truffa.
L’autore dell’inganno sarebbe, a quanto pare, un “professionista” della materia; usando il medesimo schema avrebbe incastrato diverse altre persone in mezza Italia.
Il 50enne villaminozzese, intanto, potrà costituirsi parte civile nel processo che prima o poi arriverà e solo al termine del procedimento penale, se ci sarà una condanna, potrà ottenere un risarcimento per la cifra sottratta. (adr.ar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google