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Ai servizi sociosanitari pensano i volontari

Ai servizi sociosanitari pensano i volontari

Quattro Castella: “Open Lab” coinvolge i Comuni dell’Unione ma anche associazioni e cittadini

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QUATTRO CASTELLA. A riprogrammare i servizi sociosanitari ci pensano gli stessi volontari. È questo l’obiettivo di “Open Lab”, il percorso sul tema del welfare di comunità condiviso dall’Unione Colline Matildiche con associazioni e cittadini. Dopo l’inaugurazione della Casa della Salute di Puianello e l’incontro con il professor Ziglio ad Albinea, si è svolta un’altra importante tappa del progetto: circa cinquanta persone (esponenti del mondo del volontariato, delle parrocchie, delle società sportive, dell’Ausl, operatori dei servizi sociali e semplici cittadini) si sono trovati alla Casa del Volontariato di Montecavolo per dare vita a un laboratorio creativo che ha visto ogni partecipante presentare la propria esperienza, confrontandosi con i pareri e le proposte degli altri, per individuare le necessità e le priorità del territorio e “ridisegnare” i servizi sociosanitari dell’Unione Colline Matildiche. Quattro i temi affrontati durante il laboratorio: come la comunità si prende cura delle persone anziane e sole; l’accoglienza dei servizi sociosanitari; la prevenzione nel mondo giovanile e adulto; la rete di comunità con le scuole come partner privilegiato. Alcuni dei progetti abbozzati durante la giornata sono già consultabili sul sito www.progettopenlab.it.

Prima della conclusione dei lavori – prevista per marzo – in calendario c’è un altro appuntamento aperto a tutta la cittadinanza: sabato 16 gennaio don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità di Milano, sarà alla sala civica di Albinea per parlare della sua esperienza.

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