Ammortizzatori sociali: 40 milioni ai cassintegrati reggiani
E’ il bilancio degli anticipi sulla cassa avvenuti a Reggio dal 2009 al 2014: un sostegno fornito a 10 mila lavoratori in provincia e rinnovato per il 2016
REGGIO EMILIA. Da quando ti dicono che devi stare a casa in cassa integrazione all’erogazione dell’assegno che sostituisce lo stipendio, possono passare settimane se non mesi. Per evitare di gravare su lavoratori già in difficoltà, le banche hanno offerto un servizio di anticipo sulla cassa integrazione che a Reggio Emilia ha riguardato circa mille crisi aziendali in sei anni, dal 2009 al 2014, quando a chiedere l’anticipo sono stati 10mila dipendenti in totale per una provvista nel periodo di 40 milioni di euro messa sul piatto dagli istituti nella nostra provincia.
Si tratta perciò di uno strumento di eccezionale efficacia, per tenere in vita il quale ieri è stato firmato in Regione un protocollo quadro per assicurare continuità al sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà.
Uno strumento finalizzato a diminuire il disagio dei lavoratori beneficiari degli ammortizzatori sociali dovuto al tempo che intercorre tra l’inizio delle sospensioni dal lavoro e l’erogazione da parte dell’Inps dei trattamenti stessi.
L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna Palma Costi, dai sindacati, dalle rappresentanze delle imprese e da diversi istituti bancari.
«Il rinnovo di questo accordo – sostiene l’assessore Costi - conferma la direzione di migliorare e uniformare gli strumenti per accompagnare i lavoratori in difficoltà. Un modo per assicurare alle famiglie continuità di reddito. Nel 2015 sono stati oltre 5.000 il numero di conti correnti tecnici aperti che corrispondono ad altrettanti lavoratori che hanno così potuto usufruire di questo importante sostegno. Nessuno deve restare indietro. L’obiettivo principale resta quello di uscire più rapidamente possibile dalla crisi e creare nuova e buona occupazione».
Rispetto al protocollo precedente è stato introdotto l'importo minimo di 100 euro per l'anticipazione e l'impegno a convocare almeno due volte l'anno il tavolo per monitorarne l'applicazione. L’accordo avrà validità per gli interventi di sostegno al reddito dal primo gennaio fino al 31 dicembre 2016.
Con il Protocollo saranno attivati finanziamenti individuali da parte delle banche a costo zero e a tasso zero a lavoratori dipendenti di aziende in crisi ovvero quelle imprese che attivano ammortizzatori sociali con pagamento diretto da parte dell’Inps (aziende in fase di cessazione di tutta o di parte dell’attività produttiva sul territorio regionale, con o senza l’attivazione di procedure concorsuali, oppure di aziende in situazione di grave dissesto finanziario oppure di aziende che hanno attivato gli ammortizzatori sociali in deroga).
Inoltre il finanziamento è un anticipo sui trattamenti di Cassa straordinaria, in deroga e di Cassa ordinaria, per imprese editrici e per i contratti di solidarietà difensivi. (e.l.t.)
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