Cantieri post-sisma multe ai proprietari per le cacche dei cani
Reggiolo, ordinanza e campagna di sensibilizzazione Il sindaco Angeli: «Problema legato alla ricostruzione»
REGGIOLO. A lasciare che il proprio cane faccia i bisogni per strada si rischia una multa. Così è da Luzzara a Ligonchio, e probabilmente anche in tutto il resto d'Italia. A Reggiolo, però, il concetto è stato ribadito con una ordinanza, firmata in queste ore dal sindaco Roberto Angeli e accompagnata da una potente campagna di sensibilizzazione. “Un cane felice ha un padrone con la paletta”. Lo dice un manifesto diffuso dall’amministrazione comunale di Reggiolo che invita tutti i proprietari di cani a rispettare gli spazi pubblici mantenendoli puliti dagli escrementi dei propri animali. Un gesto di civiltà e rispetto per tutta la comunità.
L’ordinanza del sindaco – dice una nota del Comune – ha disposto una sanzione amministrativa da 25 a 150 euro per chi permette a Fido di sporcare portici, marciapiedi e altri spazi pubblici, comprese le aree verdi con deiezioni senza provvedere alla immediata pulizia del suolo. Ma perché questa ordinanza, che in fondo non fa che ribadire quel che è già scritto nei regolamenti comunali? «Perché qui a Reggiolo – spiega il primo cittadino – abbiamo un problema, legato sia pure solo in parte alla ricostruzione post-sisma. Il nostro centro storico è disseminato di cantieri per la ricostruzione. Piccoli e grandi. Parliamo di teli, recinzioni, cumuli di materiali di scarto. E quando ci sono dei cantieri aperti è inevitabile si creino zone di degrado. E il degrado, purtroppo lo sappiano, porta altro degrado: a ridosso di quei cantieri, in questi mesi abbiamo trovato molti escrementi di cani, perché probabilmente i loro padroni si sentono meno in obbligo che se fossero in una piazza aperta e pulita. Così abbiamo deciso di intervenire, per porre fine a questo malcostume».
Nell'ordinanza è specificato tutto: doveri dei proprietari dei cani e persino le (poche) esenzioni. «Quando il proprietario di cani, o chi per lui – si legge nella nota diffusa dal Comune – accompagnerà gli animali nelle aree pubbliche all’interno del territorio comunale, dovrà essere sempre fornito di strumenti idonei alla raccolta degli escrementi (sacchetti di carta o altre attrezzature necessarie). Sono esonarati dagli obblighi previsti dall’ordinanza i non vedenti conduttori di cani guida o persone affette da disabilità documentatata, nonché le unità cinofile delle forze di polizia e protezione civile nel corso dello svolgimento delle proprie mansioni».
Fin qui, la legge. Ma poi si pone il problema di come farla applicare, questa norma: «Sono ovviamente consapevole di questa difficoltà – dice il sindaco –. Sarà difficile controllare e, soprattutto, occorrerà cogliere sul fatto chi non pulisce. Tuttavia credo, se ragioniamo esclusivamente sull'applicabilità o meno di una legge, allora dovremmo smettere di scriverle. No, non può essere questo tema a frenare noi amministratori. E poi sono convinto che sia importante sensibilizzare tutti a questo dovere civico. Per questo abbiamo predisposto dei manifesti e degli adesivi da distribuire nei locali pubblici e nei negozi del paese. Questa ordinanza – spiega ancora il sindaco Roberto Angeli – vuole ricordare ai padroni dei cani quanto sia importante e necessario il rispetto degli spazi pubblici. Quando si accompagnano gli animali a passeggio, è fondamentale prestare attenzione e mantenere pulito dove sporcano». Infine, il sindaco ricorda che «in tutti i parchi di Reggiolo e nei luoghi pubblici si trovano numerosi distributori di sacchetti. C’è anche un parco, nella zona di via Pironda e vicolo Zandonai, realizzato ad hoc per lo sgambamento dei cani nella zona di via Pironda e vicolo Zandonai. Un buon padrone rispetta il proprio cane e lo spazio in cui tutti vivono». (m.s.)
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