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“Portoghesi” sui treni La protesta dei... regolari

di Andrea Vaccari
“Portoghesi” sui treni La protesta dei... regolari

Brescello: gruppo di pendolari si lamenta di chi viaggia senza biglietto «In pochi rispettano le regole e pagano, e l’azione dei controllori è inutile»

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BRESCELLO. Proseguono i disagi lungo il tratto ferroviario Suzzara-Parma, gestito dalla Tper. Questa volta a far parlare non sono i ritardi ma la carenza di controlli a bordo dei convogli, nei quali – sempre più spesso – salgono persone sprovviste di biglietto.La denuncia parte da un gruppo di lavoratori che quotidianamente si serve della linea ferroviaria per raggiungere l’ufficio e che, all’inizio dell’anno ha comprato un abbonamento annuale per viaggiare senza restrizioni, pagando anche cifre intorno ai 400 euro.

Ma, come succede ormai da diverso tempo, a ogni fermata salgono persone che non acquistano il biglietto e che dunque viaggiano gratis, in virtù del fatto che i tagliandi non vengono controllati.

«Siamo stanchi – spiegano alcuni viaggiatori – in quanto non ci sembra giusto che ogni giorno ci sia gente che non paghi la corsa. Noi ci preoccupiamo di essere in regola, ma sono proprio le regole a non essere rispettate. Da quando non è più in funzione il nucleo anti evasione (composto dal personale addetto al controllo dei biglietti, ndr) il fenomeno si è ancora più ampliato».

E, a tal proposito, sembra che ben poco possano fare i controllori, che molto spesso desistono dal richiedere al passeggero il tagliando di viaggio, a causa delle imprevedibili reazioni da parte degli utenti.

«Abbiamo assistito a scene incredibili – raccontano i passeggeri – con i controllori che, al momento di chiedere il biglietto, vengono insultati o minacciati. Non parliamone se osano poi chiedere loro i documenti. Questo capita anche quando qualche ragazzino tiene i piedi sul sedile e gli viene domandato di toglierli. La situazione ormai è insostenibile, è ora che qualcuno intervenga perché sia la gente per bene sia i dipendenti stessi non viaggiano sicuri».

Le corse più “a rischio” sembrano essere quelle serali, ossia quelle che interessano i treni che partono alle 19.50 e alle 20.50 da Parma.

In quelle fasce orarie si registra la maggior parte dei soprusi, con utenti abusivi e allo stesso tempo “pericolosi”. E, a conti fatti, sembra che anche le multe non portino a grandi risultati, perché la stragrande maggioranza dei passeggeri che vengono “beccati” non arrivano a pagare la sanzione, ignorandola.

Ad aumentare il timore dei controllori, anche alcuni episodi che si sono verificati negli ultimi mesi. Solo nel corso del 2014, ad esempio, si segnalano un’aggressione che ha richiesto l’intervento dei carabinieri (a Brescello) e il taglio delle gomme di un mezzo della Tper, avvenuto a Gualtieri.

Un gesto, quest’ultimo, probabilmente da ricondurre a una ritorsione.

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