Gazzetta di Reggio

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Ragazza stroncata da un infarto a tredici anni

di Serena Arbizzi
Ragazza stroncata da un infarto a tredici anni

Correggio, inutile la corsa in ospedale. Beatrice Bruni lascia i genitori e i parenti che abitano in città. Oggi i funerali a Carpi

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CORREGGIO. Si accascia sul divano, mentre è in casa con la mamma e, improvvisamente, muore a soli 13 anni. E’ avvenuto a Carpi, ma questa tragedia ha contorni anche reggiani, dal momento che i parenti vicinissimi alla giovanissima vittima di questo terribile fatto abitano a Correggio, a pochi chilometri.

Ha suscitato enorme dolore la scomparsa di Beatrice Bruni, ragazzina di 13 anni che giovedì è spirata a causa di un attacco cardiaco. Beatrice, conosciuta con il soprannome di “Bea”, era serena sul divano, quando, all’incirca a metà pomeriggio la mamma Armanda si assenta un attimo per andare in bagno. Al suo ritorno in salotto, la scena che si ritrova davanti è profondamente drammatica: la giovanissima figlia sta rantolando. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12748036:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12748036:1649478775/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Immediatamente, la madre chiama i soccorsi che si precipitano presso l’abitazione di via Lelio Rossi. Scatta la corsa in ospedale, ma non c’è nulla da fare: purtroppo Bea non ce l’ha fatta. Il suo cuore così giovane non ha retto ed è scomparsa, gettando nello sconforto e nello strazio i parenti, i compagni di classe della Terza A della scuola media “Alberto Pio” e colleghi e colleghe che facevano danza con lei al circolo Guerzoni. Diverse, inoltre, sono state le persone che ieri si sono stretti portando un abbraccio a papà Moris, il quale lavora per un’industria farmaceutica, e mamma Armanda, casalinga, nel più terribile dei giorni. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12748035:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12748035:1649478775/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Bea era a casa, con la mamma, ovvero mia cognata – ricostruisce la zia della ragazzina, la correggese Stefania Mastropietro - Saranno state circa le 16, o comunque metà pomeriggio. Da quanto ci hanno raccontato, lei era felice sul divano. Poi, la mamma è andata in bagno e quando è ritornata, Bea era già accasciata sul divano, paonazza, e stava arrancando. La mamma ha chiamato subito il 118 e l’ambulanza ha trasportato la piccola al Pronto soccorso, ma ormai era troppo tardi. Nel frattempo, Armanda, ha chiamato anche suo fratello, ovvero mio marito, per informarlo del fatto terribile che era avvenuto». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12747982:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/01/09/fotogalleria/tanti-palloncini-lilla-per-l-addio-a-bea-stroncata-da-un-infarto-a-13-anni-1.12747982]]

Bea era molto amata, era una ragazzina esemplare, tanto in famiglia come nella comunità e la sua scomparsa prematura è considerata da tutti assurda e inaspettata: faceva educazione fisica a scuola e studiava danza.

«Era buona, bellissima, un angelo, e alla sua giovanissima età era già una “donnina” – ricorda la zia Stefania – era la figlia e la nipote ideale. Con una passione fortissima per la musica e per la danza». Su Beatrice non è stata fatta l’autopsia per volere dei familiari.

«Come famiglia ci terremmo a ringraziare il Pronto Soccorso, la Rianimazione e i soccorritori per la sensibilità, il rispetto e la professionalità dimostrati» – conclude la zia. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12748039:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12748039:1649478774/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Bea con la sua famiglia frequentava da circa un anno la comunità parrocchiale del Duomo, ma il funerale si è svolto 15 presso la chiesa di San Giuseppe Artigiano di via Remesina. «Nessuno si aspettava questa tragedia orribile – commenta don Luca Baraldi, parroco di San Giuseppe - che ha sorpreso terribilmente i famigliari e l’intera città».

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