Uci Cinemas di Reggio Emilia, negata la prenotazione ai disabili
La denuncia di una madre che voleva portare la figlia in carrozzina al cinema dei Petali per assistere al film di Checco Zalone "Quo vado?": "Mi hanno detto no e spiegato che dovevo recarmi alle casse di persona"
REGGIO EMILIA. "La prenotazione telefonica di un posto al cinema per una persona disabile non è possibile. Bisogna recarsi sul posto e concordare le modalità". E’ la risposta che una mamma di Reggio Emilia, Patrizia Melioli, si è sentita rispondere telefonando al numero a pagamento (0,96 euro al minuto, con addebito alla risposta) del circuito Uci Cinemas, presente nella nostra città con 11 sale al centro commerciale “I Petali”. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12708900:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/01/02/news/allarme-all-uci-cinemas-dei-petali-3mila-evacuati-1.12708900]]
Una prova che abbiamo voluto fare anche noi. Ed effettivamente dal centralino - unico, per tutti i cinema Uci d’Italia - la risposta è stata la stessa: per i posti disabili, certamente previsti in ogni sala, bisogna parlare direttamente con le casse recandosi sul posto, poichè solo sul posto conoscono la situazione specifica di ogni sala.
«Paradossale» è il commento che arriva da mamma Patrizia, che con quella chiamata voleva esaudire il desiderio della figlia 30enne, in carrozzina, di andare a vedere il film di Checco Zalone “Quo vado?”.
«Credevo mi stessero prendendo in giro - racconta la donna - Tra l’altro, per puro caso ho specificato che mia figlia era in carrozzina, davo la possibilità di prenotare un posto per disabili come scontata. E invece in una città come la nostra, dove ci vantiamo di essere i più bravi in tutto e i più avanti sul fronte del welfare e dell’aiuto alle persone con disabilità, succedono ancora queste cose». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12735425:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/01/07/news/quo-vado-checco-zalone-da-record-merita-il-primo-tricolore-1.12735425]]
«Quando ho detto che uno dei posti che stavo prenotando era per una persona disabile, la prenotazione si è fermata. Mi hanno detto che avremmo dovuto andare a prenotare direttamente alla cassa. Ma che senso ha?» si chiede.
Patrizia Melioli non si è persa comunque d’animo. «Ho chiamato l’Emiro, a Rubiera, dove non ci sono stati assolutamente problemi a prenotare il posto anche per mia figlia. E non solo - rincara - non so per quale convenzione non volevano farmi pagare nulla per lei. Ma siccome non lo trovo giusto, dato che come me anche lei ha guardato il film, ho preteso di pagare. Mi hanno voluto comunque fare un prezzo ridotto».
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