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Una cena al buio per dare la vista ai ciechi

Una cena al buio per dare la vista ai ciechi

È partito il progetto “SoundSight Training” a cui ha contribuito la ricercatrice reggiana Irene Lanza

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REGGIO EMILIA. E’ partito il progetto “SoundSight Training” di Irene Lanza che coinvolge anche l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Reggio Emilia. Obiettivo dell’iniziativa: raccogliere 250mila euro entro febbraio per sviluppare un software open source che permetterà ai ciechi di ecolocalizzarsi.

Ed è con lo scopo di sostenere e finanziare il progetto è stato organizzato per domenica 17 gennaio alle ore 19 al Circolo Arci Pigal di Via Petrella a Reggio una cena al buio.

Ma che cos’è “SoundSight Training”? In ogni stanza, in ogni ambiente il suono si riflette in modo diverso e grazie a questo tutti possiamo capirne la conformazione, il materiale o la dimensione.

Chiunque può imparare ad ecolocalizzarsi nello spazio, ovvero schioccare la lingua e ascoltare l’eco di ritorno, percependo così la conformazione dell’ambiente e la presenza di oggetti. Per riuscire a fare ciò, serve un adeguato allenamento. Per questo, nasce “SoundSight Training”, un progetto scientifico-educativo in fase sperimentale che si pone un obiettivo rivoluzionario: dare la vista ai ciechi attraverso il suono, ricreando con un software un ambiente virtuale basato unicamente sul suono, in grado di far allenare le capacità percettive dei non vedenti. “SoundSight Training” è strutturato come un videogame, con diversi livelli di difficoltà crescente e sempre nuove sfide per l’utente. Grazie al microfono, il non vedente dà un input e ascolta il ritorno dell'eco in base all'ambiente simulato all'interno del software. Il principio è lo stesso del sonar, la tecnica del pipistrello. Le sfide inizialmente sono all’interno di scenari statici. Poi, si passa all’identificazione e alla localizzazione degli oggetti, per terminare infine con scenari più dinamici e spostamenti in ambienti esterni.

Attraverso l’esperienza diretta di “SoundSight Training” i non vedenti possono visitare stazioni, strade, musei, chiese e comprendere come risuonano questi spazi, evitando scalini, pannelli, cartelli e panchine. “SoundSight Training” è una realtà virtuale acustica ideata da un team di esperti di cui fa parte la reggiana Irene Lanza, studentessa di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio.

Per partecipare alla cena, il contributo è di 30 euro a persona ed è necessario prenotarsi entro mercoledì 13 gennaio ai numeri 339/ 8753553 oppure 349/0873339.

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