I fascisti in piazza per solidarietà con Negri
Il raduno fissato per il 16 gennaio. Fontanesi (Pdci): «Le istituzioni devono impedirlo»
REGGIO EMILIA. Tra le righe si legge un messaggio che vuol esser tranquillizzante: “La manifestazione si svolge nello spirito della Riconciliazione Nazionale, della libertà di espressione e del corretto dibattito fra Destra e Sinistra”. Ma in realtà, quella che è annunciata per il 16 gennaio si annuncia come una manifestazione destinata a alzare il livello della tensione, già alto dopo i blitz a sfondo razzista contro le sedi della Caritas e del Pd reggiano.
«Il giorno 16 gennaio 2016 - recita un comunicato - a partire dalle ore 10 alle 13,30, in Piazza Cavour ora Martiri 7 Luglio, nella zona antistante la Banca d'Italia, si svolgerà la manifestazione "Libertà e Orgoglio della Destra reggiana contro 70 anni di potere di Sinistra". L'iniziativa vede la partecipazione delle principali personalità e realtà politiche ed associative della città di Reggio Emilia che si identificano con la Destra politica: in particolare aderisce Fratelli d'Italia ed esponenti di Forza Italia, consiglieri comunali di opposizione nei Comuni della Provincia, le associazioni culturali Centro Studi Italia e Pietro e Marianna Azzolini, il Nucleo Sociale Mag. L'iniziativa si propone di segnalare alla cittadinanza la Destra politica reggiana con la sua tradizione e la sua azione in una città che vede la Sinistra al potere da 70 anni».
Ma soprattutto «Verrà portata solidarietà al Consigliere comunale Manuel Negri ed agli altri giovani indagati per iniziative contro la legislazione sull'immigrazione e di denuncia della violenza partigiana». Si tratta dei sei denunciati dalla Digos proprio per i blitz nelle sedi di Caritas e Pd.
Il primo a insorgere contro questa manifestazione è Alessandro Fontanesi, segretario provinciale del Partito comunista d’Italia. Che se la prende con le istituzioni: «Ancora una volta le istituzioni prima si indignano, si riempiono la bocca di valori di riferimento "irrinunciabili", citano persino la Costituzione e poi scelgono di non fare le istituzioni voltando la testa dall'altra parte. Fuori i fascisti dalla città Medaglia d'Oro per la Resistenza».
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