Gazzetta di Reggio

Reggio

Raffica di furti, l’ira dei cittadini su Internet

Raffica di furti, l’ira dei cittadini su Internet

San Polo: dopo l’ultimo colpo in una villetta, qualcuno rilancia l’ipotesi delle ronde come a Montecchio

3 MINUTI DI LETTURA





SAN POLO. Sistemi antifurto, inferriate, comitati di controllo di vicinato, telecamere intelligenti.

Non c’è nulla da fare: l’ondata di microcriminalità che – ormai da mesi – ha invaso la Val d’Enza, non intende ritirarsi. E i cittadini, devastati dal rincorrersi di furti, effrazioni, scippi e spaccate, non sanno più a che santo votarsi. A San Polo, dopo l’ultimo colpo andato a segno mercoledì in una villetta di via Pontenovo, qualcuno pensa che sia giunto il momento di difendersi da soli.

«Ci vogliono le ronde» – scrivono, stremati e adirati, alcuni cittadini sul gruppo “Sei di San Polo se…”. Anche perché il furto in questione non è avvenuto nel cuore della notte, ma alle 16.30 di pomeriggio.

«Qualche tempo fa – ricorda una cittadina – si era cercato di fare un gruppo per controllare i quartieri, come fanno a Montecchio, ma poi è morto tutto. O almeno credo, visto che non ho ricevuto più nulla. A Montecchio funziona, si dovrebbe fare lo stesso anche qui se non vogliamo trovarci in casa delinquenti che ormai nessuno riesce più a fermare e che si prolificano come cavallette. Triste dirlo – conclude amareggiata – ma ormai non c’è più sicurezza né per strada né nelle nostre case». Nonostante gli sforzi di polizia municipale, carabinieri e gruppo di controllo del vicinato, tuttavia, anche a Montecchio continuano a ripetersi furti – tentati e riusciti – e spaccate.

Nella notte tra giovedì e ieri, infatti, è stato rubato un furgoncino cabinato. Il proprietario, un artigiano di Bibbiano, subito dopo essersi accorto del furto ha messo la fotografia su Facebook sperando che qualcuno lo riconosca e chiami i carabinieri. Giovedì pomeriggio, inoltre, i ladri hanno tentato di entrare in casa di un montecchiese che, dopo averli messi in fuga, ha notato l’auto su cui si spostavano: una Clio scura. Ieri mattina, invece, a finire nel mirino dei malviventi è stata una villetta in via Gobetti: grazie all’intervento di un passante i ladri non sono riusciti a portare a compimento il loro piano e sono fuggiti a mani vuote.

«La persona che ha impedito uno dei due furti – rivela Valeria Zivieri, fondatrice del gruppo di controllo del vicinato “Montecchio Emilia Sicura” – era uno di noi che ha fatto “semplicemente” quello che è richiesto a ciascun componente del gruppo: condividere via whatsapp quali strade vengono percorse, tenere gli occhi bene aperti e comunicare le situazioni anomale. Le forze dell’ordine – spiega – si danno da fare e sono sempre presenti, ma purtroppo le risorse sono limitate. Noi cerchiamo di aiutarle come possiamo, ma forse è arrivato il momento per chi è al di sopra di noi di fare qualcosa per garantire una maggior sicurezza ai cittadini, magari creando anche nuovi posti di lavoro. La criminalità è dilagante e cresce a un ritmo serratissimo, ma purtroppo – conclude la Zivieri – non vediamo la stessa crescita da parte di chi dovrebbe tutelarci». (m.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google