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Rifiuti, 60 mila tonnellate da Reggio a Ugozzolo

di Roberto Fontanili
Rifiuti, 60 mila tonnellate da Reggio a Ugozzolo

La Giunta ha approvato ieri il nuovo piano regionale: si punta entro il 2020 a riciclare almeno per il 70% e a introdurre la “tariffa puntuale” in bolletta

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REGGIO EMILIA. La Giunta regionale ha approvato il nuovo piano regionale per la gestione dei rifiuti. Un piano che punta, entro il 2020, a riciclare almeno il 70% di carta, metalli, plastica, legno, vetro e organico e ridurre al 5% lo smaltimento a partire dal conferimento in discarica.

Due traguardi a cui si aggiunge il raggiungimento dell’autosufficienza per lo smaltimento dei rifiuti in ambito regionale (mediante l’utilizzo degli impianti esistenti) e l’introduzione della “tariffa puntuale”. Ovvero attivare nei comuni dove viene effettuata la raccolta porta a porta, il sistema in base al quale ogni utente paga a seconda del al rifiuto indifferenziato prodotto. L’altro obiettivo è quella di porre le basi per una tariffa unica di smaltimento.

«Tutto ciò - ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo - avrà ripercussioni importanti per i cittadini che a regime avranno una riduzione delle bollette». Tre gli strumenti operativi dal piano regionale per raggiungere gli obiettivi fissati: la tariffazione puntuale, gli accordi di filiera (per favorire il recupero e il riciclo di alcuni materiali) e il fondo incentivante della legge regionale 16/2015. Si tratta in quest’ultimo caso della legge che promuove il riciclaggio dei rifiuti e la prevenzione.

La stessa normativa (da cui discende il piano approvato ieri) si propone di raggiungere entro cinque anni l’aumento della raccolta differenziata al 73%, la riduzione del 25% della produzione di rifiuti pro-capite, il riciclaggio al 70%, il contenimento delle discariche e l’autosufficienza regionale. Così come introduce la tariffazione puntuale e gli incentivi ai Comuni virtuosi e premi alle imprese che smaltiscono meglio, ovvero il fondo incentivante.

Il piano approvato ieri prevede solo tre impianti di discarica in regione (destinati in via prioritaria ai rifiuti speciali) e la cessazione del conferimento dei rifiuti indifferenziati in due degli otto inceneritori. Da ultimo sono previste due azioni specifiche per il comune di Bologna e per la provincia di Reggio.

Una misura che nel nostro caso si è tradotta in un contributo (arrivato nel 2015) di 1,8 milioni di euro e utilizzato per abbattere i costi della raccolta differenziata e l’acquisto dei mezzi e strumenti necessari a quel tipo di raccolta. Per quanto riguarda la nostra provincia continuerà il conferimento nell’inceneritore di Ugozzolo in comune di Parma (di proprietà di Iren) di circa 60.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani (l’80% dei rifiuti indifferenziati) mentre il restante 20% finirà nella discarica di Novellara (in funzione per altri tre anni).

Nei comuni che da Reggio arrivano al Po (esclusi Reggiolo, Luzzara e Novellara), dove è già in funzione il porta a porta, potranno essere adeguati i cassonetti per applicare la tariffa puntuale mentre nei comuni della Val’d’Enza in cui il porta a porta è partita a fine 2015 i cassonetti sono già predisposi per la tariffa puntuale.

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