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«Un bando “natalizio”, chissà mai chi lo vincerà?»

di Luciano Salsi
«Un bando “natalizio”, chissà mai chi lo vincerà?»

Reggio Emilia, Cinzia Rubertelli contro la selezione di collaboratori all’Agenzia E35. L’assessore Foracchia: «Tutto corretto»

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REGGIO EMILIA. Serena Foracchia, assessore alla Città internazionale, è nel mirino dell'opposizione. Cinzia Rubertelli, consigliere della lista civica Grande Reggio-Progetto Reggio, ne chiede la testa a causa di un avviso pubblico, a suo dire molto sospetto.

Si tratta di un incarico professionale per due lavoratori autonomi chiamati a collaborare con l’Agenzia E35 per le relazioni che il Comune intrattiene da decenni con i paesi africani, in particolare con le ex-colonie portoghesi. «Un simile bando - denuncia la consigliera - non garantisce a sufficienza i requisiti di trasparenza, non discriminazione ed equità. Deve essere ritirato subito. E devono dimettersi seduta stante l’assessore Foracchia e il presidente della fondazione E35, Paolo Bonaretti».

La ricerca riguarda due figure “junior” di supporto, dotate di esperienza nei progetti di cooperazione allo sviluppo, ma di livello inferiore a quello di un professionista pienamente affermato.

La prima si dovrebbe occupare di relazione, progettazione e accoglienza di delegazioni, la seconda di comunicazione e promozione tramite web e social networks. Entrambe devono avere una buona conoscenza delle lingue portoghese e inglese e specifiche competenze informatiche.

I punti oscuri sono diversi, anzitutto i tempi molto stretti. «Dalla pubblicazione del bando, avvenuta il 23 dicembre, - spiega Cinzia Rubertelli - alla scadenza dell'11 gennaio decorrono solo venti giorni, che diventano dieci al netto delle festività natalizie. Inoltre non sono specificati la durata e il compenso degli incarichi, nè vengono chiarite le modalità di valutazione del curriculum dei candidati. Si sa solo che spetta al presidente Bonaretti definirle. Sarà politicamente interessante conoscere l'esito di tale concorso».

Serena Foracchia smentisce l’esistenza di manovre occulte, ma risponde senza fugare il dubbio principale, che concerne la scadenza troppo ravvicinata per fare conoscere il bando a tutte le persone interessate e candidabili.

«L'avviso pubblico - chiarisce - riguarda una selezione non concorsuale, su base essenzialmente curriculare, volta alla instaurazione di collaborazioni collegate a progetti puntuali. Le peculiari richieste declinate nell’avviso derivano proprio dal dettaglio progettuale e dalla necessaria ricerca di competenze che completino quelle esistenti presso la Fondazione E35. Il presidente della Fondazione completerà la selezione avvalendosi di una commissione che effettuerà la valutazione diretta dei candidati idonei approfondendo i parametri curriculari e relazionandoli agli specifici criteri contenuti nei progetti menzionati nell'avviso. Non si tratta di una ricerca di staff per assunzioni a tempo indeterminato, bensì di una ricerca per il reperimento di competenze specifiche su progetti puntuali, la cui remunerazione trova risorse di finanziamento autonomo all'interno dei progetti stessi».

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